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Il realismo visionario di Andrey Esionov

Il realismo visionario di Andrey Esionov

Dieci acquerelli dell’artista russo Andrey Esionov.

Dal 26 settembre 2019 al 25 gennaio 2020 i Musei di San Salvatore in Lauro presentano l’opera del pittore Andrey Esionov (Tashkent, 1963), grande acquarellista e maestro dell’arte figurativa russa contemporanea.

WopArt è lieta di presentare al suo pubblico, in anteprima assoluta, un piccolo assaggio di dieci opere del Maestro russo in attesa della grande mostra a Roma.

Neorealismo figurativo dal sapore simbolista, quasi onirico: la cifra stilistica di Andrey Esionov rappresenta un delicato spaesamento rispetto alla realtà oggettiva, reso attraverso una consapevolezza tecnica impeccabile. La sapiente padronanza della leggera quanto densa poetica del disegno, permette al Maestro russo di cristallizzare la poesia del quotidiano in una dimensione “altra”, dove il tempo e lo spazio perdono ogni tipo di valore. Una figurazione visionaria che supera la soglia del visibile lasciando che da ogni pennellata affiori l’invisibile. Immagini istantanee della vita di ogni giorno si trasfigurano così in momenti eterni calati in dimensioni immaginifiche.

Alle quattro mostre collaterali preannunciate di WopArt 2019 si aggiunge ora questa imperdibile anteprima di 10 acquerelli che permetteranno di comprendere in maniera approfondita la ricerca pittorica di un grande Maestro russo, ancora poco conosciuto in Italia e Svizzera.

Andrey Esionov vive e lavora a Mosca, ha ottenuto prestigiosi riconoscimenti ed è presente in numerose collezioni di musei pubblici a Mosca, San Pietroburgo, Samara, in Uzbekistan e molti altri. In un breve arco di tempo l’artista si è confrontato con diversi generi pittorici, primo fra tutti il ritratto. La sua fama è dovuta proprio alla serie dei Ritratti di celebri intellettuali russi, quali lo scrittore Vladimir Voinovich, i registi Pyotr Todorovsky e Eldar Ryazanov, il campione mondiale di scacchi Anatoly Karpov, sino a quello del presidente dell’URSS Michail Gorbačëv, tutti realizzati ad olio su tela. La tecnica prediletta di Esionov è, però, l’acquerello su carta, che reinterpreta in chiave contemporanea, in dialogo con la tradizione accademica e il linguaggio fotografico. Esionov trae grande ispirazione dai suoi viaggi in Europa e dai cambiamenti epocali e dagli stravolgimenti politici dell’ex Unione Sovietica che ha vissuto in prima persona: passanti, artisti di strada, bambini e animali sono i protagonisti che popolano il suo mondo ed è così che prendono forma istantanee di vita, sospese tra il realismo della rappresentazione e una dimensione “altra”, simbolica e onirica.


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Благочестивая 2017 Бумага, акварель 76×56 The Pious One 2017 Watercolor on paper 76×56 La donna pia 2017 Сarta, acquerello 76×56

Благочестивая 2017 Бумага, акварель 76×56 The Pious One 2017 Watercolor on paper 76×56 La donna pia 2017 Сarta, acquerello 76×56


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Эмфаза 2017 Бумага, акварель 76×56 Emphasis 2017 Watercolor on paper 76×56 Emfasi 2017 Сarta, acquerello 76×56

Эмфаза 2017 Бумага, акварель 76×56 Emphasis 2017 Watercolor on paper 76×56 Emfasi 2017 Сarta, acquerello 76×56


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Леди осень 2017 Бумага, акварель 76×56 Lady autumn 2017 Watercolor on paper 76×56 Signora autunno 2017 Сarta, acquerello 76×56

Леди осень 2017 Бумага, акварель 76×56 Lady autumn 2017 Watercolor on paper 76×56 Signora autunno 2017 Сarta, acquerello 76×56


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Не болит голова у дятла 2018 Бумага, акварель 76×56 Woodpecker doesn’t have a headache 2018 Watercolor on paper 76×56 Il picchio non ha mal di testa 2018 Сarta, acquerello 76×56

Не болит голова у дятла 2018 Бумага, акварель 76×56 Woodpecker doesn’t have a headache 2018 Watercolor on paper 76×56 Il picchio non ha mal di testa 2018 Сarta, acquerello 76×56


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Без шансов на дружбу 2018 Бумага, акварель 76×56 No chance for friendship 2018 Watercolor on paper 76×56 Senza possibilità di amicizia 2018 Сarta, acquerello 76×56

Без шансов на дружбу 2018 Бумага, акварель 76×56 No chance for friendship 2018 Watercolor on paper 76×56 Senza possibilità di amicizia 2018 Сarta, acquerello 76×56


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У отражения два лица 2017 Бумага, акварель 76×56 Reflection has two faces 2017 Watercolor on paper 76×56 Riflessione ha due volti 2017 Сarta, acquerello 76×56

У отражения два лица 2017 Бумага, акварель 76×56 Reflection has two faces 2017 Watercolor on paper 76×56 Riflessione ha due volti 2017 Сarta, acquerello 76×56


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Провинциальный колдун 2016 Бумага, акварель 76×56 Provincial wizard 2016 Watercolor on paper 76×56 Stregone provinciale 2016 Сarta, acquerello 76×56

Провинциальный колдун 2016 Бумага, акварель 76×56 Provincial wizard 2016 Watercolor on paper 76×56 Stregone provinciale 2016 Сarta, acquerello 76×56


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Дама пик 2017 Бумага, акварель 76×56 Queen of Spades 2017 Watercolor on paper 76×56 Donna di picche 2017 Сarta, acquerello 76×56

Дама пик 2017 Бумага, акварель 76×56 Queen of Spades 2017 Watercolor on paper 76×56 Donna di picche 2017 Сarta, acquerello 76×56


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День независимости 2018 Бумага, акварель 76×56 Independence Day 2018 Watercolor on paper 76×56 Giorno dell'indipendenza 2018 Сarta, acquerello 76×56

День независимости 2018 Бумага, акварель 76×56 Independence Day 2018 Watercolor on paper 76×56 Giorno dell'indipendenza 2018 Сarta, acquerello 76×56


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Остановка по требованию 2015 Бумага, акварель 76×56 Request stop 2015 Watercolor on paper 76×56 Fermata su richiesta 2015 Сarta, acquerello 76×56

Остановка по требованию 2015 Бумага, акварель 76×56 Request stop 2015 Watercolor on paper 76×56 Fermata su richiesta 2015 Сarta, acquerello 76×56

  Redazione web   18 Lug 2019   Eventi, Mostre collaterali   Commenti disabilitati su Il realismo visionario di Andrey Esionov Leggi tutto

Gli orologi molli di Dalì

Gli orologi molli di Dalì

Cinque fusioni in bronzo protagoniste di una mostra a WopArt 2019 nell’anno del trentesimo anniversario della morte del grande artista spagnolo.

Salvador Dalí non è stato solo un pittore ma un artista poliedrico nel vero senso della parola. Indiscusso maestro del Surrealismo, non si limitò mai alla produzione di quadri o di opere d’arte bidimensionali. Vetro-cristallo, mobili, gioielli e soprattutto sculture in bronzo: la sua arte scaturiva da qualsiasi strumento avesse a disposizione.
In occasione della fiera WopArt2019, Dalì Universe, società diretta da Beniamino Levi, mercante d’arte e collezionista italiano che ha lavorato con Dalí sin dagli anni Sessanta, presenta una mostra con opere provenienti dalla propria collezione, una delle più importanti a livello internazionale, di sculture e opere tridimensionali dell’artista spagnolo, esposizione che si inserisce nel ricco ventaglio di eventi proposto per il 2019, trentesimo anniversario della morte di Dalì.
Dalí desiderava rimanere immortale. Promuovendo la sua vita e le sue opere d’arte, Dalí Universecontribuisce alla realizzazione del desiderio dell’artista.
L’Orologio Molle è una delle immagini di Dalí più famose che ha origine dal suo più famoso dipinto del 1931, La Persistenza della Memoria. Nel mondo dell’artista il tempo non è rigido ma è un tutt’uno con lo spazio: in quanto molle tuttavia non può più funzionare e perde di significato.
Con l’uso di questo simbolo Dalí tentava di comunicare che la percezione umana del tempo cambia a seconda dell’umore e delle azioni.

In mostra cinque fusioni in bronzo ideate tutte negli anni Settanta e realizzate in bronzo all’inizio degli anni Ottanta:
Danza del Tempo I (ideata nel 1979, prima fusione nel 1984)
Nobiltá del Tempo (ideata nel 1977, prima fusione nel 1984)
Profilo del Tempo (ideata nel 1977, prima fusione nel 1984)
Venere Spaziale (ideata nel 1977, prima fusione nel 1984)

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  Redazione web   18 Lug 2019   Eventi, Mostre collaterali   Commenti disabilitati su Gli orologi molli di Dalì Leggi tutto

Love

Love

di Bob Krieger
a cura di Mimmo di Marzio
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Un corpus di opere dalla collezione privata del fotografo per raccontare un interprete raffinato degli anni d’oro della moda e della società italiana e internazionale.

Davanti alla sua macchina fotografica sono passati dall’Avvocato Agnelli a Miuccia Prada, da Bill Gates a Umberto Veronesi, e ancora Carla Fracci, Giorgio Armani, Indro Montanelli, solo per citarne alcuni.
Il grande fotografo Bob Krieger (Alessandria d’Egitto, 1936), autore di tre copertine del Time, corrispondente del New York Times Magazine per otto anni, che ha lavorato per tutti i protagonisti della moda dagli anni Settanta al Duemila, sarà il protagonista di una delle mostre collaterali ospitate dalla fiera WopArt 2019.

Ospitata nell’Area Talk della fiera, la mostra presenterà una suggestiva esposizione di installazioni dell’autore, compresa una serie di opere selezionate dalla preziosa collezione privata dell’artista.

Intitolata Love e curata da Mimmo di Marzio, la mostra rappresenterà un excursus nel vasto immaginario di uno dei protagonisti della travolgente stagione di successi della moda italiana nel mondo, che ha segnato un’epoca nella fotografia mondiale.
Accanto a immagini iconiche del mondo della moda e ai suoi ritratti, anche alcuni scatti dalle serie Nudi Occhi, una sua personale interpretazione della Bellezza.

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  Redazione web   18 Lug 2019   Eventi, Mostre collaterali   Commenti disabilitati su Love Leggi tutto

Luigi Pericle. L’alchimista pittore 🗓

Luigi Pericle. L’alchimista pittore

a cura di Mimmo Di Marzio e Paolo Manazza
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A WopArt 2019 un nucleo inedito di opere su carta del grande artista svizzero riscoperto dalla critica

WopArt accende i riflettori sull’artista svizzero Luigi Pericle (Basilea, 1916 – Ascona, 2001), che trascorse gran parte della sua vita nel Canton Ticino, ritirato e immerso negli studi, nella contemplazione della natura e nella pratica artistica.
La poliedricità di Pericle lo portò a praticare, insieme a una pittura astratta e informale, anche una fervida attività di illustratore e fumettista per l’editore Macmillandi New York e per quotidiani e periodici prestigiosi come il Washington Poste l’Herald Tribune.

La quarta edizione della fiera, dal 19 al 22 settembre 2019, sarà l’occasione per mettere in mostra un nucleo inedito di opere su carta dell’artista, che proprio quest’anno è stato oggetto di una rinnovata attenzione del pubblico e della critica non solo grazie alla retrospettiva presso la Fondazione Querini Stampalia di Venezia in occasione della Biennale di Venezia, ma anche alla mostra in programmazione presso il MASI di Lugano.

Pericle fu un personaggio totalmente atipico rispetto al sistema dell’arte: visse ad Ascona alle pendici di quel Monte Verità che fin dall’inizio del ‘900 fu una sorta di Mecca della “controcultura” europea del tempo, meta di poeti, intellettuali, teosofi e anarchici. Rimase dunque a stretto contatto con una comunità fortemente intrisa di spiritualità, dottrine filosofiche ed esoteriche. E proprio ad Ascona, negli anni Trenta, iniziarono gli incontri di Eranospromossi da Carl Gustav Jung e animati da personalità del calibro di Sir Herbert Read, grande critico d’arte del ‘900 e consulente per Peggy Guggenheim, che scoprì e appoggiò il genio artistico di Luigi Pericle.
Questo ambiente sovversivo e stimolante certamente influenzò le sue scelte artistiche e di vita, a cominciare da quando, nel 1958, decise di distruggere tutta la sua precedente opera figurativa per dedicarsi alla sperimentazione di tecniche e materiali nella sua Casa San Tomaso (nome dato in omaggio a San Tommaso d’Aquino) ad Ascona, donatagli in cambio di opere dal collezionista svizzero Peter G. Staechelin.

Quello stesso mondo di certo lo influenzò quando – dopo aver partecipato a esposizioni internazionali accanto a maestri come Picasso, Dubuffet, Tàpies, Mathieu e Corneille, giunto all’apice del successo grazie a una personale itinerante a cura del museologo Hans Hess svoltasi tra York, Newcastle, Hull, Bristol, Cardiff e Leicester – decise di rinunciare alla carriera e di ritirarsi a vita privata per dedicarsi unicamente alla sua arte e agli studi esoterici.

La casa dove trascorse gli ultimi anni della sua vita in studio e isolamento, recuperata dopo 15 anni di abbandono, ha rivelato un immenso patrimonio di dipinti, disegni, chine e documenti – oggi finalmente acquisito e valorizzato dall’Archivio Luigi Pericle – che testimonia le sue originalissime ricerche artistiche ed esoteriche.

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  Redazione web   11 Lug 2019   Eventi, Mostre collaterali   Commenti disabilitati su Luigi Pericle. L’alchimista pittore 🗓 Leggi tutto

All’origine della carta: cinque papiri del museo egizio di Firenze 🗓

All’origine della carta: cinque papiri del museo egizio di Firenze

a cura di Giorgio Piccaia
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in collaborazione con Maria Cristina Guidotti, Curatrice del Museo Egizio di Firenze
con il supporto di Corrado Basile, Fondatore del Museo del Papiro di Siracusa

WopArt 2019 esplora il tema della storia della carta e della scrittura esponendo a Lugano cinque antichi papiri egizi

Nella sua missione di diffondere la cultura dei work on paper, WopArt quest’anno dedica una mostra alle origini della carta e della scrittura, esponendo all’interno dei padiglioni fieristici cinque preziosi papiri provenienti dal Museo Egizio di Firenze.
La mostra – organizzata da Giorgio Piccaia e Maria Cristina Guidotti con il supporto di Corrado Basile, insieme alla Direzione Culturale di WopArt e con la collaborazione del Comune di Lugano – presenterà un allestimento rivolto non soltanto ad esperti ed appassionati che vogliano approfondire la conoscenza del mondo dell’arte su carta, ma anche a semplici curiosi e studenti di tutte le età.

I cinque papiri egizi che verranno esposti sono un esempio delle varie tipologie di utilizzo di questo antico supporto: dal geroglifico alla scrittura greca, al copto, fino alle immagini, come quelle che accompagnavano il celebre Libro dei Morti. In particolare, in fiera troveremo un papiro con domanda oracolare, un papiro con testi evangelici, un frammento di papiro dal Libro dei Morti, e due frammenti di papiro figurato, di cui uno quasi completamente integro.
La mostra sarà corredata da pannelli esplicativi dedicati alla storia della collezione del Museo Egizio di Firenze, alla scrittura egizia e all’uso del papiro come supporto scrittorio.
Arricchisce l’esposizione un video sulla coltivazione e lavorazione della pianta di papiro (in versione italiana, inglese, tedesca), realizzato dal Museo del Papiro di Siracusa.
Nei giorni della fiera, inoltre, l’area talk ospiterà La carta dell’antico Egitto, i papiri, una conversazione con Maria Cristina Guidotti, Curatrice del Museo Egizio di Firenze, e il curatore della mostra Giorgio Piccaia.

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  Redazione web   11 Lug 2019   Eventi, Mostre collaterali   Commenti disabilitati su All’origine della carta: cinque papiri del museo egizio di Firenze 🗓 Leggi tutto

Più di 60 gallerie da tutto il mondo

Dal 14 al 17 settembre 2017 il Centro Esposizioni Lugano ospita la seconda edizione di WOPART – Work on Paper Fair, la fiera internazionale interamente dedicata alle opere d’arte su carta, Diretta da Luigi Belluzzi.

62 gallerie provenienti da 11 paesi – selezionate da un comitato scientifico presieduto da Giandomenico Di Marzio, giornalista, critico e curatore d’arte contemporanea e da Paolo Manazza, pittore e giornalista specializzato in economia dell’arte – presenteranno un ampio panorama di opere realizzate esclusivamente su supporto cartaceo: dal disegno antico alla stampa moderna, dal libro d’artista alla fotografia d’autore, dall’acquerello, alle stampe orientali fino alle carte di artisti contemporanei, con uno sguardo trasversale su tecniche, linguaggi ed epoche.

Dopo il successo della prima edizione, torna quindi un appuntamento importante per approfondire la conoscenza e il mercato delle opere d’arte su carta, nicchia che sta conquistando a livello globale un sempre maggior interesse da parte di addetti ai lavori, collezionisti e appassionati, per la relativa accessibilità dei prezzi (per esempio, nel 2016, solo per il contemporaneo più del 60% dei disegni venduti aveva un costo sotto i 5.000 $, portando sul mercato opere di artisti noti a una soglia molto più bassa delle loro normali quotazioni) e per l’ampiezza dell’offerta, legata alla crescente popolarità del medium della fotografia e alla rivalutazione della stampa d’arte.
E proprio per dare strumenti e occasioni di approfondimento sul settore nelle sue varie sfaccettature e sui temi di maggiore attualità, WOPART offre un ricco programma di eventi collaterali, dentro e fuori dai padiglioni fieristici.

Nel calendario degli appuntamenti ospitati all’interno del Centro Esposizioni Lugano si segnalano i WOPART/TALK: conversazioni, interviste e lectio magistralis con artisti, critici e storici dell’arte, consulenti e specialisti di investimenti in arte – dagli artisti Paolo Canevari, Emilio Isgrò, Joseph Kosuth, ai collezionisti Patrizia Sandretto Re Rebaudengo e Massimo Prelz, agli studiosi come il neuroscienzato Edoardo Boncinelli e la filosofa Lina Bertola – per conoscere dalla viva voce dei protagonisti internazionali del mondo e del mercato dell’arte le loro esperienze e i loro percorsi e i loro studi. Anche quest’anno i WOPART/TALK saranno trasmessi in streaming sul sito della manifestazione (www.wopart.eu).

Integrano il progetto espositivo della fiera quattro focus espositivi, sempre all’interno dei padiglioni fieristici: la mostra fotografica 1930 – 1970: la fotografia d’avanguardia in Italia della collezione Prelz, a cura di Walter Guadagnini e di CAMERA, Centro Italiano per la Fotografia di Torino; la mostra I mille volti del kabuki, che presenta una raccolta di stampe ukiyo-e provenienti dal Museo delle Culture di Lugano; una mostra di opere su carta e libri d’artista, provenienti dalle collezioni del Centro per l’Arte Contemporanea Luigi Pecci di Prato; e infine un’installazione dell’artista della cancellatura, Emilio Isgrò. Nelle settimane precedenti la fiera, in via Nassa a Lugano, tre installazioni di Container Lab anticiperanno l’edizione 2017 di WOPART.

WOPART è organizzata da Lobo Swiss, col patrocinio della Città di Lugano e di Biennale del Disegno di Rimini, CAMERA – Centro Italiano per la Fotografia di Torino, SBF+ Associazione dei fotografi professionisti e fotodesigner svizzeri e Visarte. Sponsor di WOPART 2017 sono: ARGOS Wealth Administration, Etihad Regional, The View Lugano. Official Wine: Consorzio Franciacorta. Main media partner: La Lettura-Corriere della Sera. Media partner: ArtsLife, Ticino Welcome, Corriere del Ticino, Giornale del Popolo, Tele Ticino, Radio 3i, Ticino News, AI Magazine e Frattura Scomposta. Sponsor Tecnici: Lugano Airport, BIG Broker Insurance Group – Ciaccio Arte, Simonetta Rota, Colombo Experience, Petra Peter.

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  Redazione web   27 Lug 2017   Comunicati   Commenti disabilitati su Più di 60 gallerie da tutto il mondo Leggi tutto

Gli eventi off a Lugano e dintorni durante la fiera

Paul SignacRiflessi sull’acqua
4 Settembre 2016 – 8 Gennaio 2017
MASI LAC
La collezione. Nuove consonanze
27 Febbraio 2016 – 12 Febbraio 2017
MASI LAC Livello -2
-Antonio Calderara. Una luce senza ombre
1 Ottobre 2016 – 22 Gennaio 2017
MASI LAC

Museo d’arte della Svizzera italiana, Lugano – sede LAC
Piazza Bernardino Luini 6
6900 Lugano
Tel. +41 (0)58 866 42 00
info@masilugano.ch
www.masilugano.ch

 

Zoran Music. La Collezione Braglia
29 settembre – 10 dicembre 2016
Fondazione Gabriele e Anna Braglia
LUGANO
Riva Antonio Caccia 6a
6900 Lugano
Tel. +41 (0)91 980 08 88
info@fondazionebraglia.ch
www.fondazionebraglia.ch

 

Dal St. Gottardo al Lago di Lugano
dal 3 settembre – 18 dicembre 2016
Museo Sergio Maina
Via Mimosa / Via Orti 15
6987 Caslano
Tel. +41 (0)79 230 45 03
Fax +41 (0)91 605 51 66
info@maina-sergio.ch / arch.maina@bluewin.ch
www.maina-sergio.ch

 

Attraverso il Vedeggio
17 marzo 2016 – 29 ottobre 2017
Museo Plebano
Chiesa S. Provino
6982 Agno
Tel. +41(0)91 604 62 65
Tel. +41(0)91 612 23 23
info@museoplebano.ch
www.museoplebano.ch

 

Bruno Monguzzi. La mosca e la ragnatela
24 aprile 2016 – 16 ottobre 2016
Fondazione Lindenberg – Villa Pia
Via Cantonale 24
6948 Porza
Tel. +41 (0)91 940 18 64, Tiziana Lotti-Tramezzani
info@fondazionelindenberg.org
www.fondazionelindenberg.org

 

MARCO D’ANNA – OLTRE
4 settembre – 18 dicembre 2016
Buchmann Galerie
Via Gamée 6
6927 Agra
Tel. +41 (0)91 980 08 30
Fax +41 (0)91 980 08 32
buchmann.lugano@bluewin.ch
www.buchmanngalerie.com

 

VINCOLI di Shendra Stucki e
LA CASA CON L’ALBERO. di Abraham Sidney Ofei Nkansah
Lugano | 9 giugno – 3 settembre 2016
Five Gallery
4° piano
Via Canova 7
6900 Lugano
Tel. +41 (0)91 922 51 15
five@fivegallery.ch
www.fivegallery.ch

 

Alexis Rockman – Selected works
7 agosto – 10 settembre 2016
Via Serlas 35, CH-7500 St Moritz
tel +41 81 833 34 36
art@robilantvoena.com
www.robilantvoena.com

 

AGOSTINO BONALUMI – “Opere dal 1965 al 2013“
28 aprile 2016 – 15 settembre 2016
IMAGO ART GALLERY
Via Nassa 62
6900 Lugano
Tel. +41(0) 91 921 43 54
Tel. +41 (0)79 938 02 99
info@imago-artgallery.com
www.imago-artgallery.com

 

Valerio Berruti
Dal 2 al 5 settembre alla WOPART Lugano
02 agosto – 05 settembre 2016
Doppia V
Via Moncucco 3
6900 Lugano
Tel. +41 (0)91 966 08 94
info@galleriadoppiav.com
www.galleriadoppiav.com

 

Roberto Ciaccio
23 aprile – 10 ottobre 2016
Perlartecontemporanea
Via Cattori 18
6900 Lugano
info@perlartecontemporanea.com
www.perlartecontemporanea.com

  Redazione web   05 Ago 2016   Artisti, Blog, Wopart OFF   0 Comment Leggi tutto

I musicisti di Gianni Maimeri

Una selezione dei disegni di concertisti da Stravinskij a Toscanini

A cura di Paolo Manazza

M 2703 A5-FM-Arturo ToscaniniI Musicisti di Gianni Maimeri furono esposti per la prima volta nel 1931 nella storica Galleria Pesaro (“Mostra dei pittori Giovanni Lentini e Gianni Maimeri”, Milano, Galleria Pesaro, aprile-maggio 1931 con catalogo a cura di Gustavo Botta).
I disegni (una selezione di circa una decina di unità dal N°113 a 126) furono esposti insieme a 96 dipinti presso le sale della nota galleria milanese con il titolo: “Gesti e atteggiamenti di musicisti. Studi a memoria (1927-28)”. La mostra riscosse una calda accoglienza presso il pubblico e la stampa.
Successivamente la raccolta, notevolmente arricchitasi, fu offerta al pubblico milanese nel dicembre del 1948, in occasione di un’ampia personale dell’artista presso la Galleria Salvetti, con un catalogo a cura di Gustavo Predaval. In quell’occasione la collezione fu presentata come: “I disegni di concertisti da Busoni a Toscanini (1905-1946)”.

In seguito, per rivedere un’esposizione della raccolta dei Musicisti si è dovuto attendere quarantaquattro anni, sino al 1992.
Nel mese di ottobre del 1992 il Museo Teatrale alla Scala dedicò ai Musicisti di Gianni Maimeri un’ampia mostra curata da Giampiero Tintori, direttore del museo, accompagnata da un grande catalogo edito da Antea Edizioni, con testi dello stesso Tintori e del critico Raffaele De Grada (“I musicisti visti da Gianni Maimeri”, a cura di Graziella Buccellati, Milano, Museo Teatrale alla Scala, 1-31 ottobre 1992). (altro…)

  Redazione web   21 Lug 2016   Eventi, Mostre collaterali   0 Comment Leggi tutto

Aurelio Amendola – I volti dell’arte

Ventidue magistrali ritratti di artisti del Novecento

A cura di Walter Guadagnini

ANDY WARHOL NY 1986Aurelio Amendola (Pistoia, 1938) è protagonista di primo piano della fotografia d’arte, avendo fotografato e interpretato nel corso di oltre quarant’anni le opere dei grandi maestri della classicità, da Donatello a Michelangelo, da Giovanni Pisano a Canova, e avendo ritratto gli artisti più importanti del XX secolo, da de Chirico a Burri, da Warhol a Lichtenstein, da Marino a Ceroli a Paladino.
La classicità di Amendola è stata celebrata in mostre tenute nei musei di tutto il mondo: meritano di essere ricordate almeno quella al Museo dell’Ermitage di San Pietroburgo, dedicata alle fotografie sull’opera di Michelangelo, e quella di quest’anno agli Uffizi di Firenze, dedicata ai ritratti di Andy Warhol.
Nella sua fotografia, la dialettica tra documentazione e interpretazione si modella sull’antico, a partire dalla natia Pistoia per arrivare alla Firenze e alla Roma michelangiolesche, su una base di pratica professionale e artigianale che pone sempre come fine ultimo del proprio operare la comprensibilità del soggetto, non l’abilità dell’autore.
Un atteggiamento, questo, che Amendola riporta anche nel contemporaneo, lasciando sempre che sia il soggetto a dominare, si tratti della figura dell’artista, della sua opera, del suo luogo di lavoro o – come spesso accade – di tutte tre le cose insieme.
Come ha affermato lo stesso fotografo: “E’ chiaro che fotografare gli artisti è anche un modo per conoscerli, per passare del tempo con personaggi straordinari, io sono diventato amico di tutti gli artisti che ho fotografato, per me non è un lavoro, è una grande passione che mi permette di vivere; per questo, fotografare la scultura antica significa cercare di infondere nella materia quella vita che trovo nei miei contemporanei, rendere vive le sculture è come incontrare Michelangelo, Donatello. Con gli artisti viventi è diverso, bisogna tenere conto delle loro esigenze e nello stesso tempo riuscire a mantenere la propria autonomia espressiva”.
La selezione presentata in questa occasione rappresenta una sintetica galleria di ritratti dell’arte del XX secolo, nella quale è possibile riconoscere l’abilità del fotografo nell’individuare i tratti salienti del personaggio e della sua arte, e nello stesso tempo è possibile vedere il cambiamento del costume, della figura stessa dell’artista nel mondo.

  Redazione web   21 Lug 2016   Eventi, Mostre collaterali   0 Comment Leggi tutto
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