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WOPART, Lugano 14-17 Settembre 2017

Da uno “spaziale” Mario Merz a Lawrence Carroll e Wolfgang Laib. La Galleria Buchmann a WopArt 2017

Mario Merz Cono nello spazio, 1981 tecnica mista su carta 246,5 (h) x 110 cm Courtesy Buchmann Galerie Agra/Lugano

Mario Merz
Cono nello spazio, 1981
tecnica mista su carta
246,5 (h) x 110 cm
Courtesy Buchmann Galerie Agra/Lugano

Le gallerie partecipanti a WopArt 2017 si presentano. Progetti, artisti e mostre collaterali

Presentazione Galleria Buchmann

La Galleria Buchmann presenta arte contemporanea internazionale dedicandosi principalmente alla scultura. Fondata a San Gallo nel 1975 e trasferita a Basilea nel 1983, dal 2000 è presente ad Agra (Collina d’Oro).
Gli spazi espositivi, creati appositamente per proporre soprattutto sculture, ospitano mostre dedicate ad artisti contemporanei internazionali. Per esempio Daniel Buren, Lawrence Carroll, Tony Cragg, Wolfgang Laib, Mario Merz, Tatsuo Miyajima, Wilhelm Mundt, Bettina Pousttchi, Gerda Steiner e Jörg Lenzlinger, Felice Varini, Emilio Vedova, Lawrence Weiner.  Nel 2013 apre in Via della Posta, Buchmann Lugano,un nuovo spazio per l’arte situato nel cuore della città. La Galleria Buchmann partecipa ad Art Basel dal 1981 e ad altre importanti fiere internazionali quali ad esempio Tefaf Maastricht, Art Basel Hong Kong, The Armory Show, New York, Expo Chicago.

Progetto portato in fiera

La galleria Buchmann Agra/Lugano, presente per la prima volta a Wopart, propone una selezione di opere di artisti internazionali, due dei quali hanno una mostra in corso in regione: Lawrence Carroll al Museo Vincenzo Vela di Ligornetto (aperta fino al 15 ottobre 2017) e Wolfgang Laib, mostra che inaugurerà il 3 Settembre al MASI, per concludersi il 7 gennaio 2018.

Descrizione di una o più opere presenti in fiera

La Galleria Buchmann presenta in fiera un’opera magistrale su carta di Mario Merz dal titolo Cono nello spazio, 1981, 246,5 (h) x 110 cm. L’opera è stata esposta e riprodotta in numerosi cataloghi da importanti istituzioni, tra cui il Museo Diego Aragona Pignatelli Cortes, Napoli, Moderna Museet, Stoccolma, Kunstmuseum, Winterthur, Fondazione Merz, Torino.

Mostre e progetti in contemporanea durante la fiera Wopart nella propria galleria

La Galleria Buchmann presenterà nella sua sede cittadina per la prima volta in Ticino la mostra della pittrice inglese Fiona Rae (*1963, Hong Kong, vive a Londra). I dipinti, parte della sua serie più recente, hanno avuto origine da una serie di disegni a carboncino del 2014 alla quale è ancora possibile fare riferimento attraverso gli intensi tratti calligrafici delle pennellate spontanee e al contempo eseguite con disciplina e precisione che si sprigionano sulla tela. La mostra verrà inaugurata il 26 agosto, dalle ore 17.00.
Lo spazio Buchmann Lugano partecipa inoltre con la mostra di Fiona Rae alla Gallery Night prevista per venerdì 15 settembre.

Sito web della galleria: http://www.buchmanngalerie.com/

  redazione   31 Lug 2017   Artisti, Blog   Commenti disabilitati su Da uno “spaziale” Mario Merz a Lawrence Carroll e Wolfgang Laib. La Galleria Buchmann a WopArt 2017 Leggi tutto

Tra il colore e la luce. Le ricerche di Munari, Corneli e Papuli. La galleria Stefano Forni a WopArt 2017

BRUNO MUNARI SENZA TITOLO, ANNI 70 COLLAGE SU CARTA cm 47X33

BRUNO MUNARI
SENZA TITOLO, ANNI 70
COLLAGE SU CARTA
cm 47X33

Le gallerie partecipanti a WopArt 2017 si presentano. Progetti, artisti e mostre collaterali

Presentazione galleria

Situata nel centro storico di Bologna, la Galleria Stefano Forni nasce nel 1996 e ospita artisti di risonanza nazionale e internazionale unitamente alle mostre di giovani dalla già comprovata esperienza artistica. Nel corso dell’anno si avvicendano numerose esposizioni, personali e collettive, di pittura, scultura, grafica e fotografia. La galleria inoltre, collabora da molti anni alla realizzazione di importanti mostre pubbliche e partecipa a numerose fiere d’arte internazionali.

GIANRICCARDO PICCOLI SENZA TITOLO, 1991 tecnica mista su carta cm  90X70GIANRICCARDO PICCOLI SENZA TITOLO, 1991 tecnica mista su carta cm  90X70

GIANRICCARDO PICCOLI
SENZA TITOLO, 1991
tecnica mista su carta
cm 90X70

Progetto portato in fiera 

La galleria Stefano Forni presenta in fiera una selezione di opere di artisti di diverse generazioni. Il tema dell’esposizione verte sull’incontro tra il colore e la luce. Saranno esposte opere di Bruno Munari del suo periodo legato alla comunicazione, le sculture di Daniele Papuli in cui la carta si trasforma da cellulosa quasi impalpabile a materia stratificata. Antonello Viola sovrapponendo velature di colori, e poi togliendo, raschiando, cancellando, trasforma l’invisibile in visibile. L’essenza della ricerca artistica di Renata Boero è la scoperta dell’arte come sequenza, ritmo, racconto, con le sue carte Germinazioni presentate a Lugano è posto sull’energia espansiva della natura. Per finire Fabrizio Corneli ci incanta con le sue proiezioni luminose che dall’incontro con carte sagomate ad arte ci restituiscono ombre suggestive.

DANIELE PAPULI INTONDO BIANCO 3CV, 2016 VOLUME LAMELLARE REALIZZATO AD INTARSIO CON STRISCE DI CARTONCINO GR. 350 DIAMETRO 106 CM, ALTEZZA 20 CM

DANIELE PAPULI
INTONDO BIANCO 3CV, 2016
VOLUME LAMELLARE REALIZZATO AD INTARSIO CON STRISCE DI
CARTONCINO GR. 350
DIAMETRO 106 CM, ALTEZZA 20 CM

Descrizione di una o più opere presentate in fiera 

FABRIZIO CORNELI PERSEFONE, 2000 LIBRO D’ARTISTA cm 35X25

FABRIZIO CORNELI
PERSEFONE, 2000
LIBRO D’ARTISTA
cm 35X25

RENATA BOERO GERMINAZIONE, 2014 tecnica mista su carta cm 42,5x100x5,5

RENATA BOERO
GERMINAZIONE, 2014
tecnica mista su carta
cm 42,5x100x5,5

ANTONELLO VIOLA ORO SU OLTREMARE SCURO E ROSSO, 2012-17 TECNICA MISTA SU CARTA CM 47X37

ANTONELLO VIOLA
ORO SU OLTREMARE SCURO E ROSSO, 2012-17
TECNICA MISTA SU CARTA
CM 47X37

Mostre e progetti in contemporanea durante la fiera di WopArt nella propria galleria

In galleria in contemporanea alla Fiera Wopart sarà visibile la mostra personale dell’artista Daniele Papuli. L’artista giunge alla manipolazione della materia cartacea e a fare della carta il fulcro ed il mezzo del suo linguaggio espressivo. Un percorso che si evolve dalla gravità alla leggerezza della forma, dalla solidità dei materiali generalmente utilizzati per la scultura, come nei primi manufatti in pietra, legno, gesso, alla ricerca di altri di maggiore duttilità e leggerezza.

Nelle sue sperimentazioni, la carta si trasforma da cellulosa quasi impalpabile a materia stratificata. Il singolo foglio, così effimero ed evanescente, nelle mani dell’artista, diventa unità di misura per comporre lo scheletro interno dei suoi volumi, forme che si aprono e si dischiudono, animate da un dinamismo interno.

Sito web della galleria: http://www.galleriastefanoforni.com/

  redazione   29 Lug 2017   Artisti, Blog   Commenti disabilitati su Tra il colore e la luce. Le ricerche di Munari, Corneli e Papuli. La galleria Stefano Forni a WopArt 2017 Leggi tutto

Il grande Novecento e le ricerche contemporanee di Michele Liuzzi. Raffaella De Chirico a WopArt 2017

MARIO NIGRO (Pistoia 1917 - Livorno 1992) Composizione, 1960 Olio su carta applicata su tavola, cm 100 x 70 Firmato in basso a destra Autentica su fotografia dell'artista

MARIO NIGRO (Pistoia 1917 – Livorno 1992) Composizione, 1960 Olio su carta applicata su tavola, cm 100 x 70 Firmato in basso a destra Autentica su fotografia dell’artista

Le gallerie partecipanti a WopArt 2017 si presentano. Progetti, artisti e mostre collaterali

Presentazione galleria

La galleria Raffaella De Chirico Arte Contemporanea è stata fondata nel 2011 da Raffaella De Chirico e ha focalizzato il proprio programma espositivo sulla produzione e realizzazione di progetti spesso inediti sul territorio nazionale, privilegiando artisti di giovane età che si fossero già distinti per la ricerca e la proposta artistica fuori dall’Italia come Fabio Bucciarelli, Alejandro Cartagena, Malachi Farrell, Gaspare Luigi Marcone e Paolo Peroni.

Lo stesso principio è applicato agli artisti storicizzati – Carlo Alfano, Irma Blank, Henri Chopin, Maria Lai, Carol Rama, Eva Sørensen, Gil Joseph Wolman e Arrigo Lora Totino – la cui attività si distinse negli Anni ‘70 e ’80.

Un costante filo conduttore di ricerca then/now caratterizza l’attenzione al linguaggio dei segni (Irma Blank), al minimalismo concettuale (Gaspare Luigi Marcone), alla ricerca di nuovi materiali di produzione (Paolo Peroni, TTozoi) ed alla fotografia di reportage (Fabio Bucciarelli vincitore della prestigiosa Robert Capa Gold Medal) di impronta sociale e di attualità (Alejandro Cartagena, Liu Xia). Puntuale è la ricerca di un dialogo con il passato, scevra però da approccio nostalgico ma determinata a sviscerare le peculiarità del presente, nel tentativo di stimolare alla discussione e al dialogo.

JANNIS KOUNELLIS (Pireo 1936 - Roma 2017) Senza titolo, 1998 Catrame su carta, cm 35,5 x 43 Firmato e datato in basso a destra Certificato di autenticità su fotografia emesso da Netherlands Gallery Association per conto di Livingstone Gallery Provenienza: Galerie Lelong, Parigi Livingstone Gallery, L'Aia Collezione Privata, Bergamo Esposizioni: Kounellis, Galerie Lelong, Parigi 1998, ill. cat. p. 20

JANNIS KOUNELLIS (Pireo 1936 – Roma 2017) Senza titolo, 1998 Catrame su carta, cm 35,5 x 43 Firmato e datato in basso a destra Certificato di autenticità su fotografia emesso da Netherlands Gallery Association per conto di Livingstone Gallery Provenienza: Galerie Lelong, Parigi Livingstone Gallery, L’Aia Collezione Privata, Bergamo Esposizioni: Kounellis, Galerie Lelong, Parigi 1998, ill. cat. p. 20

Progetto in fiera

Artisti storicizzati del ‘900, con particolare attenzione al gesto, all’arte concettuale e al segno asemantico. Il progetto prevede artisti storicizzati seguiti fin dall’inizio (Irma Blank, Eva Sørensen, Carol Rama) e un artista contemporaneo, Michele Liuzzi, il cui lavoro si articola in una serie di progetti che vanno dalla pittura, al disegno, alle elaborazioni digitali. L’ispirazione al teatro (di cui ha una pluriennale esperienza) è sempre presente, così come l’attrazione per il mondo del fumetto e le ricercate atmosfere del primo novecento.

Un accento importante viene posto sull’astrattismo geometrizzante di Mario Nigro, il cui ideale ascetico della bellezza e della sistematicità si contrappone alla ricerca artistica – più “trasognata” e surreale –  dell’artista inglese Graham Sutherland. Il progetto si conclude con artisti quali Jannis Kounellis e Claudio Parmiggiani, il cui lavoro di matrice concettuale è fortemente legato ad un processo di manipolazione dell’immagine e dell’oggetto.

GRAHAM SUTHERLAND (Londra 1903 - 1981) Study for the Bestiare, 1968 Tecnica mista su carta intelata, cm 20,3 x 51,2 Firmato e datato in basso a destra Autentica su fotografia dell'artista

GRAHAM SUTHERLAND (Londra 1903 – 1981) Study for the Bestiare, 1968 Tecnica mista su carta intelata, cm 20,3 x 51,2 Firmato e datato in basso a destra Autentica su fotografia dell’artista

Mostre e progetti in contemporanea durante la fiera di WopArt nella propria galleria 

Dal 21 settembre al 28 ottobre 2017, si terranno due esibizioni presso i due spazi della galleria Raffaella De Chirico Arte Contemporanea:

– “Comfort Zone” di Elena Modorati, Main Gallery

– “Solstizio d’Estate” di Simone Scardino, Project Room

Canova’s 101, 2007. Mixed media, cm 30x30, Courtesy of Michele Liuzzi.

Canova’s 101, 2007. Mixed media, cm 30×30, Courtesy of Michele Liuzzi.

Sito web della galleria: http://www.dechiricogalleriadarte.com/

  redazione   26 Lug 2017   Artisti, Blog   Commenti disabilitati su Il grande Novecento e le ricerche contemporanee di Michele Liuzzi. Raffaella De Chirico a WopArt 2017 Leggi tutto

Dal surrealismo di Mirò alle nonne punk di Banksy. Artrust a WopArt 2017

Banksy a WopArt 2017, courtesy of Artrust

Banksy, Grannies, 2006. Courtesy of Artrust SA

Le gallerie partecipanti a WopArt 2017 si presentano. Progetti, artisti e mostre collaterali

Presentazione galleria

Abbiamo una collezione di opere d’arte moderna e contemporanea che copre un arco temporale che va dalla fine dell’800 e arriva fino ai giorni nostri, all’interno della quale sono presenti nomi come Fontana, Segantini, Giacometti, Tinguely, Picasso, Mirò, Werefkin e artisti dei principali movimenti dell’arte Novecentesca: dal gruppo RotBlau, al Nouveau Réalisme, dalla Pop Art sino alla più recente Street Art.

Utilizzando queste opere realizziamo ogni anno diverse esposizioni monografiche e tematiche, presso i nostri spazi espositivi di Melano, ma non solo. Tutto questo senza escludere la collaborazione con artisti contemporanei, come Letizia Cariello.

Joan Mirò, Barcelona (Cramer BKS. 173), 1973 – Acquatinta, acquaforte e litografia a colori su carta, 105,5 x 69,5 cm Foto di Artrust SA

Joan Mirò, Barcelona (Cramer BKS. 173), 1973 – Acquatinta, acquaforte e litografia a colori su carta, 105,5 x 69,5 cm
Foto di Artrust SA

Progetto portato in fiera 

Presso il nostro stand, presenteremo una selezione di opere che va dall’espressionismo astratto del gruppo CO.BR.A, con i segni potenti e primitivi di Jorn, Appel e Lindstrom, alle linee surrealiste e astratte di Mirò, fino a creazioni su carta di noti streetartist – Mr.Brainwash e Banksy, solo per citarne alcuni – piccolo anticipo di quella che sarà la nuova mostra Artrust in programma dal mese di ottobre presso gli spazi espositivi di Melano.

Se lo scorso anno avevamo puntato sul ritratto e sul paesaggio come tematiche prevalenti, questa volta abbiamo deciso di accostare opere, anche molto diverse tra loro, ma accomunate, oltre che dal supporto cartaceo, anche da una certa potenza visiva, nelle quali il colore è l’indiscusso protagonista.

Mr. Brainwash, Campbell’s tomato spray, 2008 – Spray acrilico su litografia a colori, 105 x 35 cm Foto di Artrust SA

Mr. Brainwash, Campbell’s tomato spray, 2008 – Spray acrilico su litografia a colori, 105 x 35 cm
Foto di Artrust SA

Descrizione di una o più opere presentate in fiera 

Tra le opere esposte in fiera abbiamo una serigrafia a colori su carta di Banksy, datata 2006, dal titolo “Grannies”. Con la consueta pungente ironia, Bansky raffigura due nonne intente a lavorare a maglia, mentre realizzano due maglioni con le scritte “Punksnot dead” (titolo del primo album del gruppo punk inglese The Exploited) e “Thug For Life” (brano del compianto rapper 2Pac).

Mostre e progetti in contemporanea durante la fiera di WopArt nella propria galleria

Saremo concentrati sulla realizzazione della nostra esposizione autunnale, che aprirà i battenti il 9 ottobre e si intitolerà “Street Art. Da Basquiat a Banksy, i Re della strada”. Metteremo in mostra le opere di grandi artisti come Haring, Basquiat e Banksy, quelle di alcuni dei pionieri della golden age del graffitismo americano degli anni ’70, e di molti protagonisti della scena europea, francese soprattutto. In contemporanea allestiremo presso la Gipsoteca Giudici di Lugano una mostra dedicata a Raul33, artista italiano, diviso tra Europa e USA, che propone opere caratterizzate da linguaggi simbolici e significati ispirati alle diverse culture del mondo.

Sito web della galleria: http://www.artrust.ch/

  redazione   25 Lug 2017   Artisti, Blog   Commenti disabilitati su Dal surrealismo di Mirò alle nonne punk di Banksy. Artrust a WopArt 2017 Leggi tutto

Da Il Baciccio a Depero, dall’astrattismo di Turcato alla figurazione contemporanea. Silvano Lodi a WopArt 2017

Depero alla Silvano Lodi

Depero alla Silvano Lodi

Le gallerie partecipanti a WopArt 2017 si presentano. Progetti, artisti e mostre collaterali

Presentazione galleria

La galleria Silvano Lodi fu fondata nel 1959 a Monaco di Baviera. Da allora presente sul mercato internazionale e come da tradizione eclettica negli interessi artistici. Pittura e scultura dal Cinquecento a oggi, pittura antica, moderna e contemporanea, in modo particolare artisti che basano la loro ricerca sulla materia.

Progetto portato in fiera 

Eclettici appunto, presenteremo un stand variegato, che spazia dal disegno della fine del 1600 di Giovan Battista Gaulli, di un Vaso di Fiori e Conchiglia di Giovanna Garzoni su pergamena, il futurismo di Fortunato Depero , l’astrattismo degli anni 70-90  di Giovanni Bruno, Roberto Ciaccio, Ferdinando Greco, Giulio Turcato, alla figurazione attuale di Paolo Campa e Roberto Belcaro.

Giulio Turcato alla Silvano Lodi

Giulio Turcato alla Silvano Lodi

Descrizione di una o più opere presentate in fiera

Disegno-studio raffigurante “Puer Minges” di Giovan Battista Gaulli detto il Baciccio (Genova 1639 – Roma 1709)  eseguito intorno gli  anni 1690 -95 . Soggetto inserito nell’opera “Grande Baccanale” collezione Ema Gordon Klabin, San Paolo del Brasile. Lo stesso “Puer Minges” lo si trova in un’altra opera oggi in collezione privata a Modena di cm. 42 x 50 con il soggetto in primo piano.

Una bella china e china diluita su carta di cm. 25 x 20 degli anni 30 di Depero creata per la copertina di “Theatre Magazine” di New York.

Una serie di opere su carta di Giulio Turcato anni 70 – 80.

Tre bellissime opere su carta di cui una di 180 cm x 130 , eseguite con  una tecnica particolare, il Monoprint, che è una  tecnica mista con inchiostri calcografici, l’uso del torchio e interventi dell’artista. Tutti pezzi unici.

Mostre e progetti in contemporanea durante la fiera di WopArt nella propria galleria

In galleria avremo una esposizione di opere di Marco Cornini e Paolo Campa.

Disegno-studio raffigurante “Puer Minges” di Giovan Battista Gaulli detto il Baciccio

Disegno-studio raffigurante “Puer Minges” di Giovan Battista Gaulli detto il Baciccio

Puer Minges” di Giovan Battista Gaulli detto il Baciccio

Puer Minges” di Giovan Battista Gaulli detto il Baciccio

Sito web della galleria: http://silvanolodi.com/

  redazione   22 Lug 2017   Artisti, Blog   Commenti disabilitati su Da Il Baciccio a Depero, dall’astrattismo di Turcato alla figurazione contemporanea. Silvano Lodi a WopArt 2017 Leggi tutto

Fathi Hassan e Judy Pfaff assieme ai maestri della Pop Art. AICA a WopArt 2017

Andy Warhol, Vesuvius, 1985, serigrafia su Arches 88, 80x100 cm

Andy Warhol, Vesuvius, 1985, serigrafia su Arches 88, 80×100 cm

Le gallerie partecipanti a WopArt 2017 si presentano. Progetti, artisti e mostre collaterali

Presentazione galleria

La galleria AICA | Andrea Ingenito Contemporary Art fondata a Napoli nel 2008, si affaccia sulla centralissima piazza dei Martiri, da sempre punto di riferimento delle più importanti gallerie partenopee e storico luogo di incontro di artisti internazionali quali Keith Haring, Andy Warhol e Joseph Beuys, dal 2013 affianca un secondo spazio espositivo a Milano, nel quartiere di Ventura Lambrate, dal 2016 una terza sede a Capri e dal 2017 diventa membro dell’ANGAMC, Associazione Nazionale Gallerie d’Arte Moderna e Contemporanea. Attraverso le numerose attività, quali mostre istituzionali, fiere nazionali ed internazionali, esposizioni e pubblicazioni editoriali, dà spazio ad artisti sia giovani che storicizzati con una particolare attenzione ai movimenti degli anni ’60 e ’70, da Hans Hartung ad Andy Warhol, da Mario Schifano a Giosetta Fioroni.

Progetto portato in fiera

Saranno presentati due grandi artisti internazionali: l’egiziano Fathi Hassan e l’americana Judy Pfaff. Fathi Hassan e Judy Pfaff provengono da due mondi molto lontani, da culture opposte, ma sono accomunati dalla scelta di un supporto veramente prezioso: la carta, strumento tramite cui l’ispirazione dell’artista prende vita.
Fathi Hassan è apprezzato in tutto il mondo per il suo particolare linguaggio artistico che ha unito scrittura e immagine. Sulle carte di Hassan i simboli della propria terra si combinano con una scrittura calligrafica densa e potente. Canti di una tradizione lontana che hanno raccontato la Nubia, la fertilità del Nilo e le litanie di quelle donne africane che dipingevano frasi sui muri cotti dal sole. Pitture di parole o scritture di immagini. Nelle opere di Hassan è sempre possibile riconoscere un consapevole uso del segno, nella volontà di evocare – nella creazione compositiva – quella musicalità tipica della tradizione orale nubiana, che l’artista fa rivivere attraverso un ricamo sapiente di linee e simboli grafici.

Fathi Hassan, Carpet , 2013, tecnica mista su carta, 229x149 cm , courtesy Williams Museum, Rose Issa Projects

Fathi Hassan, Carpet , 2013, tecnica mista su carta, 229×149 cm , courtesy Williams Museum, Rose Issa Projects

Judy Pfaff è stata una pioniera dell’arte degli anni ’70. Capace di inventare un nuovo linguaggio narrativo per esplorare l’intersezione tra reale e astratto, nell’ambito del dibattito tra realismo e astrazione non ha preso mai posizione, scegliendo di definirsi semplicemente “anti-minimalista”. Lavori astratti ma risultanti dall’assemblaggio di elementi figurativi impreziosiscono pagine di antica carta indiana. L’insieme che risulta dai suoi lavori è pieno, carico, esuberante; i colori utilizzati, intensi e forti, non sono mai violenti o eccessivi. Il procedimento di assemblaggio, che sembra improvvisato – quasi l’artista fosse una compositrice di musica jazz – è in realtà dettato da una profonda attenzione per la struttura sottostante, sulla quale si costruisce un delicato equilibrio tra l’impulso alla decostruzione e il post minimalismo.

In fiera saranno inoltre presenti tre grandi maestri moderni, interpreti pop che hanno reso la carta un canale preferenziale di espressione artistica: Andy Warhol, Roy Lichtenstein e Keith Haring

Roy Lichtenstein, Shipboard girl, 1965, litografia offset a colori su carta Wove, 68 x 52 cm

Roy Lichtenstein, Shipboard girl, 1965, litografia offset a colori su carta Wove, 68 x 52 cm

Mostre e progetti in contemporanea durante la fiera di WopArt nella propria galleria

Dal 19 settembre al 3 novembre sarà visibile presso la galleria di Milano la mostra “Fathi Hassan. Slavery”

Judy Pfaff, rOOster 13, 2016, tecnica mista su antica carta indiana, 72x31 cm

Judy Pfaff, rOOster 13, 2016, tecnica mista su antica carta indiana, 72×31 cm

Sito web della galleria: http://www.ai-ca.com/andrea-ingenito/

  redazione   21 Lug 2017   Artisti, Blog   Commenti disabilitati su Fathi Hassan e Judy Pfaff assieme ai maestri della Pop Art. AICA a WopArt 2017 Leggi tutto

Da Balla a Marini, da Klimt a Sironi. La Galleria del Laocoonte a WopArt 2017

Balla, Linee spaziali, 1920, olio su carta applicata su tela, 50x64cm

Balla, Linee spaziali, 1920, olio su carta applicata su tela, 50x64cm

Le gallerie partecipanti a WopArt 2017 si presentano. Progetti, artisti e mostre collaterali

Presentazione galleria

La Galleria del Laocoonte, nata il 20 settembre del 2012, si occupa di arte dei primi cinquant’anni del Novecento. Ha al suo attivo numerose mostre dedicate a importanti artisti di questa epoca, tra cui Mario Sironi, Alberto Savinio, Duilio Cambellotti, Gino Severini e molti altri, di cui ha pubblicato cataloghi stampati con le più importanti case editrici italiane: De Luca Editori e Polistampa. Partecipa a molte delle fiere più importanti in Italia e all’estero.

Mario Sironi_Manifesto del direttorio del P.N.F._inchiostro tempera e matita su carta_31,2x23,9

Mario Sironi_Manifesto del direttorio del P.N.F._inchiostro tempera e matita su carta_31,2×23,9

Progetto portato in fiera

In questa fiera la Galleria del Laocoonte presenterò una selezione di opere, possiamo dire una piccola mostra, per ciascuno dei grandi artisti di cui in questi anni si è occupata; Marino Marini, Giacomo Balla, Gino Severini, Alberto Savinio, Mario Sironi, Alberto Martini e Klimt.
Marino Marini - Cavalli-1953 -olio su carta intelata-61.5 x 41cm

Marino Marini – Cavalli-1953 -olio su carta intelata-61.5 x 41cm

Descrizione di una o più opere presentate in fiera
Tra le opere che la Galleria del Laocoonte esibirà in questa fiera ci saranno alcune interessantissime opere di Giacomo Balla tra cui “Linee spaziali” opera futurista del 1920, due variopinti  paralumi dello stesso artista, e una sua curiosa e variopinta busta da lettera con tanto di timbro e dedica. Inoltre una suggestiva selezione di chine di Albero Martini che illustrano i più bei racconti dello scrittore di Baltimora: Edgar Allan Poe. Insieme ai magistrali disegni a pastello di Savinio relativi ai “Processi Celebri”, ai monumentali cavalli di Marino Marini e le profetiche tempere su carta di Mario Sironi.
049 - Alberto Savinio - Tiresia-cm 58x33

049 – Alberto Savinio – Tiresia-cm 58×33

Mostre e progetti in contemporanea durante la fiera di WopArt nella propria galleria

Durante la stessa epoca della fiera la Galleria del Laocoonte esibirà nella sua sede romana i grandi cartoni preparatori per affreschi, decorazioni musive e vetrate di primo Novecento di artisti come Duilio Cambellotti, Publio Morbiducci, Mario Sironi, Gino Severini, Achille Funi e molti altri. Inoltre in collaborazione con la Galleria Marletta a Firenze inaugurerà una mostra dedicata al Novecento con sculture e opere su carta di artisti come Libero Andreotti, Giacomo Balla, Giulio Bargellini, Ottone Rosai etc.

Sito web della galleria: http://www.laocoontegalleria.it/

Severini_L'Italia fra i simboli delle arti e dell'impero_1937_matita e tempera su cartoncino_51x103,5

Severini_L’Italia fra i simboli delle arti e dell’impero_1937_matita e tempera su cartoncino_51x103,5

  redazione   19 Lug 2017   Artisti, Blog   Commenti disabilitati su Da Balla a Marini, da Klimt a Sironi. La Galleria del Laocoonte a WopArt 2017 Leggi tutto

Disegni, dipinti e sculture. Le Donne sulla spiaggia di Picasso a Venezia

Donne sulla spiaggia di Picasso

Donne sulla spiaggia di Picasso

Due bagnanti che sembrano scolpite con grazia nella pietra. Sono loro le giovani protagoniste di “Sulla spiaggia”, il quadro di Picasso da cui si snoda la mostra che a partire dal 26 agosto inaugurerà a Venezia. Il tema è quello della spiaggia, un’immagine ricorrente nella produzione picassiana che inizia a cambiare nel 1937, durante il suo soggiorno in Provenza, e che diventa sempre più viscerale per l’artista spagnolo. La prospettiva è comunque legata al Surrealismo con opere che in un periodo di impegno politico si distaccano come un sogno dall’orrore. L’opera in questione risale al febbraio del 1937, solo pochi mesi più tardi immortalerà, forse nella sua tela più celebre, i tragici fatti di Guernica, la città spagnola brutalmente rasa al suolo dall’aviazione nazista.

Donne sulla spiaggia di Picasso

Donne sulla spiaggia di Picasso

Nata dalla collaborazione con il Musée Picasso di Parigi e il Musée des Beaux Arts di Lione, la mostra parte, appunto, dal capolavoro di proprietà del Guggenheim, nonché una delle opere predilette dalla mecenate americana, ed è curata da Luca Massimo Barbero si svolgerà nelle Project Rooms, i nuovi spazi espositivi della Fondazione dedicati ai grandi progetti. La collezione vanta tre dipinti, dieci disegni e una scultura realizzati tra il febbraio e il dicembre 1937.

L’evento fa parte del brillante programma pianificato del Picasso-Méditerranée, promosso dal Musée national Picasso-Paris. La retrospettiva è costituita da una selezione di disegni e dipinti che intendono gettare una nuova luce sulla complessa figura di Picasso, in particolar modo in relazione a quel periodo.

In fondo, come sosteneva il maestro, l’arte è la menzogna che ci permette di conoscere la verità.

(Lucia Antista)

  redazione   14 Lug 2017   Artisti, Blog   Commenti disabilitati su Disegni, dipinti e sculture. Le Donne sulla spiaggia di Picasso a Venezia Leggi tutto

Dessiner la grandeur. La grandezza di Genova in 80 disegni al Louvre

Dessiner la grandeur

Dessiner la grandeur

Dessiner la grandeur”, il disegno a Genova ai tempi della Repubblica. Una grande mostra al Louvre di Parigi dal 15 giugno al 25 settembre. La mostra svela 80 disegni del maestri genovesi dal Cinquecento al Settecento solitamente non esposti al pubblico per ragioni conservative: come è noto, la carta soffre l’esposizione alla luce. Per l’occasione si sono voluti mettere a confronto i dipinti genovesi delle collezioni permanenti del Louvre. I più noti sono forse il “Cristo che risana il paralitico” di Alessandro Magnasco e il “Ritratto di Giovanni Carlo Doria” di Simon Vouet che fu prestato a Genova, nel 2004, in occasione della mostra di Palazzo Ducale “L’età di Rubens”.

Un omaggio a Genova e ai suoi raffinati disegnatori. L’itinerario si apre con una spettacolare veduta della città del 1627 del pittore francese Claude Lorrain, vista dalla prospettiva del mare, come appariva a chi arrivava in porto con la nave. Sarà particolarmente emozionante, per chi conosce Genova e i suoi tesori, poter osservare in mostra disegni preparatori e opere che rinviano a capolavori che si trovano in città. Come la replica su rame dell’Adorazione dei pastori dipinta da Giovanni Benedetto Castiglione nel 1659, che si trova nella chiesa di San Luca. O lo studio preparatorio dell’Ercole in piedi di Luca Cambiaso che richiama l’affresco del Salone Cambiaso di Palazzo Grimaldi della Meridiana. E, ancora, i disegni preparatori degli affreschi di Villa Rosazza Di Negro, oltre a una scoperta che proprio Federica Mancini ha pubblicato due anni fa: la corretta attribuzione al genovese Giovanni Battista Paggi del foglio con il “Ritorno di Ambrogio Di Negro dalla Corsica” che fino ad allora si attribuiva all’ambito degli Zuccari.

Dessiner la grandeur

Dessiner la grandeur

«Prima di questo attento lavoro di revisione venivano considerati genovesi 400 fogli della raccolta del museo» spiega ancora Mancini «Ora, tra quelli scoperti e riattribuiti dagli specialisti ma ancora classificati sotto altri nomi, e i 51 espunti, siamo arrivati ai 463 attuali, pubblicati in questo catalogo ragionato».

«Mostra e volume rendono merito alle grandi capacità grafiche dei maestri genovesi» prosegue la studiosa «Nel caso di Cambiaso, un segno grafico caratterizzato da grande sicurezza, privo di preparazione a matita che non prevede alcuna preparazione a matita se non per i dettagli architettonici. Per gli artisti successivi, si è visto che il ricorso alla matita per il disegno sottostante era frequente. Si nota anche come le scene fossero sempre complete nei dettagli senza riprese o “pentimenti”».

Dessiner la grandeur

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«C’è un altro elemento interessante che emerge dallo studio dei disegni nei tre secoli» dice ancora Federica Mancini «Dal 1599 in avanti, ovvero dal ritorno a Genova di Giovanni Battista Paggi (esiliato per vent’anni a Firenze in seguito a un omicidio), si diffonde la consuetudine a utilizzare anche la matita rossa o la matita nera oltre alla penna, nonché ad adottare la tecnica del disegno acquerellato o ad olio, come per gli splendidi fogli barocchi del Castiglione».

(fonte: Il Secolo XIX)

  redazione   13 Lug 2017   Artisti, Blog   Commenti disabilitati su Dessiner la grandeur. La grandezza di Genova in 80 disegni al Louvre Leggi tutto

Lady Litith, un acquerello di Dante Gabriel Rossetti da Sotheby’s

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Fanny Cornforth ha donato le sue sembianze alla Lady Lilith di Dante Gabriel Rossetti in arrivo sul mercato da Sotheby’s. E’ l’unica versione di una delle opere più iconiche dell’artista ancora in mani private e andrà all’incanto a Londra il 13 luglio con una stima di 400.000-600.000 sterline.

La Cornforth è stata la prima amante dell’artista. E questo dipinto è una celebrazione della sua bellezza.  L’opera rappresenta un vero inno pittorico ai suoi celebri capelli dorati. Lady Lilith appare in asta per la prima volta dopo trent’anni. Il ritratto è stato dipinto nel 1860, il periodo più innovativo di Rossetti, quando creò il culto della bellezza preraffaellita, le cui caratteristiche fisiche sono incarnate da Fanny Cornforth.
Altri due ritratti di Lady Lilith sono stati realizzati da Rossetti nel corso del decennio e ora si ritrovano nei musei statunitensi.

Simon Toll, esperto d’Arte Preraffaelita e Vittoriana di Sotheby’s, ha dichiarato: «Il lavoro di Rossetti rappresenta una mia grande passione e ho avuto la fortuna di presentare in asta alcuni importanti esempi da lui realizzati; opere che hanno ampiamente superato i record mondiali: per un suo acquerello, per un disegno e per un dipinto ad olio. Lady Lilith è sempre stata una delle mie preferite, ma non avevo mai visto questo quadro dal vivo. È stato un momento di genuina eccitazione quando l’ho visto la prima volta, quando è stato liberato dall’imballaggio proveniente dal Giappone, la sua casa degli ultimi 30 anni. Non solo il quadro è in condizioni meravigliose, ma è anche nella cornice originale, con un poema scritto a mano dell’artista sulla tavola. Trovare un dipinto di questo calibro in uno stato di conservazione ottimale è eccezionalmente raro».

Sulla base delle testimonianze dei dipinti di Rossetti ritraenti Fanny da sola, non ci possono essere dubbi sulla natura del loro rapporto. L’incarnazione del soggetto di Lilith nelle vesti di Fanny non può essere una semplice coincidenza: Fanny è stata molto probabilmente la prima donna con la quale Rossetti è stato e Lilith è la prima donna, creata dalla stessa terra di Adamo, prima della creazione di Eva. Grazie alla sua sensualità e i suoi lunghi capelli dorati, Fanny offrì a Rossetti un energico antidoto alla fragilità della sua futura moglie Lizzie Siddal. Durante i dieci anni con Lizzie, si pensa che il loro rapporto non sia mai stato consumato. Dopo il suicidio di Lizzie avvenuto nel 1862, Fanny si trasferì nello studio di Rossetti per essere la sua “governante”. Nel 1882, Rossetti scrisse a Fanny supplicandola di accorrere al suo letto di morte ma la sua cerchia di amici, crudelmente, scelse di non consegnare le sue volontà e Fanny fu informata dell’artista solo a funerale avvenuto.

Dante Gabriel Rossetti

Lady Lilith
Dante Gabriel Rossetti
oil on canvas
96.5 cm × 85.1 cm (38.0 in × 33.5 in)
Delaware Art Museum, Wilmington, Delaware

Rossetti ha iniziato la prima versione di Lady Lilith (oggi conservata al Delaware Art Museum di Wilmington), un grande olio su tela, nel 1864 come prima commissione per Frederick Richards Leyland, che sarebbe diventato il più grande mecenate dell’artista. Tuttavia, a Leyland non piacque il modo in cui Rossetti aveva dipinto il volto di Lilith e gli chiese di ridipingerla con una modella diversa. Fortunatamente Rossetti aveva realizzato due repliche ad acquerello di Lady Lilith, entrambe realizzate nel 1867. Una di queste, realizzata per il collezionista William Coltart, è al Metropolitan Museum of Art di New York, mentre l’altra, dipinta per Alexander Stevenson, è la versione in vendita.

La versione del MET

La versione del MET

Fanny fu rattristata quando apprese che il suo viso era stato cancellato dalla versione del 1872, per essere sostituito dal volto di una modella professionista di nome Alexa Wilding, di una bellezza fiammante che accese in lei una profonda gelosia. Rossetti provò a mantenere nascosta la notizia. Pur sapendo che sarebbe stata “cancellata” da un simile comportamento, Fanny, non posò mai più per un altro dipinto di Rossetti, anche se alla fine lo perdonò per la sua leggerezza.

www.sothebys.com

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