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WOPART, Lugano 14-17 Settembre 2017

Dal lapis alla tela. La genesi creativa di Osvaldo Licini

Disegno di Osvaldo Licini

Disegno di Osvaldo Licini

Nella cantina di casa Licini ancora una mostra con una rigorosa selezione di opere dell’artista. L’idea è quella di comporre un itinerario attraverso le forme che nel tempo hanno caratterizzato l’espressione artistica liciniana – dal figurativo all’astrazione geometrica alle creature fantastiche – coprendo un arco temporale esteso tra gli anni Venti e gli anni Cinquanta.

È presente in mostra un repertorio di temi iconografici che hanno caratterizzato la poetica pittorica di Osvaldo Licini: dal Fiore Fantastico all’Amalassunta, dalle Croci Viventi all’Angelo Ribelle, dall’Olandese Volante ai Missili. L’importanza delle opere deriva anche dalle occasioni in cui Licini ha scelto di esporle: ad esempio il Ritratto di Nella, presente nella mostra del Novecento tenutasi a Stoccolma nel 1931.

Sono opere prevalentemente poco esposte o assenti dalle mostre da alcuni decenni, affiancate a disegni sullo stesso tema – molti dei quali inediti – in modo da indagare la genesi creativa di Licini, sempre lunga e meditata, fatta di appunti segnici, di ripensamenti, di stratificazioni.Nello studio di Osvaldo. Licini dal lapis alla tela (1926-1956)

>> Quello proposto dalla mostra è un percorso dal ductus al colore e dalla carta alla tela, in una dimensione intima, silenziosa, meditativa quale era quella della creazione per Osvaldo Licini: due rampe di scale e sarà possibile entrare effettivamente nello studio dell’artista, vedere i suoi colori, i pennelli, i cavalletti.

L’esposizione, a cura della presidente del Centro Studi Licini Daniela Simoni, costituisce un’occasione di studio e approfondimento dell’opera del grande maestro e accompagnata come le precedenti – quella dedicata all’angelo di San Domingo e Ritratti di famiglia – da un Quaderno Liciniano.

Nello studio di Osvaldo. Licini dal lapis alla tela (1926-1956) La mostra rimarrà aperta dall’8 luglio al 5 novembre, consentendo anche la fondamentale fruizione da parte delle scuole.

Nello studio di Osvaldo. Licini dal lapis alla tela (1926-1956) 

mostra a cura di Daniela Simoni
Monte Vidon Corrado, Casa Museo Osvaldo Licini
8 luglio – 5 novembre 2017

  redazione   07 Lug 2017   Artisti, Blog   Commenti disabilitati su Dal lapis alla tela. La genesi creativa di Osvaldo Licini Leggi tutto

Un disegno di Canaletto battuto da Sotheby’s per 3 milioni di euro

Un  disegno di Canaletto, probabilmente tra i più grandi mai realizzati dall’artista veneziano, è stato venduto per la cifra record di € 3milioni (2,633,750 GBP) da Sotheby’s a Londra durante l’asta di oggi, 5 luglio, dedicata a “Old Master & British Works on Paper” che in totale è arrivata a 8,341,500 sterline. Il prezzo ha eclissato il precedente record per un’opera su carta dell’artista (Campo San Giacomo di Rialto – venduta a £1.9 milioni da Sotheby’s a Londra nel 2012).canaletto

Greg Rubinstein, Responsabile Internazionale del Dipartimento di Disegni Antichi di Sotheby’s, commenta: “Il prezzo record realizzato oggi per questo sublime e vasto disegno di Canaletto è prova della sua importanza e della sua qualità. Niente di simile si era mai visto in un’asta. Un’ altissima espressione dell’essenza del genio di Canaletto come disegnatore; un’opera che trasporta i nostri cuori nella Venezia più autentica del XVIII secolo, in tutta la sua gloria e in tutto il suo mistero. Che sia stato amato e curato per lungo tempo da una delle più grandi famiglie inglesi è l’ultimo pezzo nel puzzle di elementi che insieme rendono questo il più importante disegno di Canaletto apparso sul mercato negli ultimi decenni, ma soprattutto, uno dei più visivamente soddisfacenti che abbia mai realizzato”.

Sia per dimensione che per complessità compositiva, L’Incoronazione del Doge sulla Scala dei Giganti è uno dei più ambiziosi di tutti i disegni di Canaletto. Appartiene ad una serie di dodici raffigurazioni delle cerimonie dei Dogi, le Feste Ducali, concepite in prima istanza come disegni, ma realizzate appositamente per essere incisioni. In questa composizione, la terza della serie, il Doge viene incoronato in cima alla Scala dei Giganti, la grande scalinata cerimoniale che costituisce il Focus del cortile di Palazzo Ducale. Il tema principale, però, è Venezia, la sua vita e la sua gente.

3 milioni € per un disegno di Canaletto in asta da Sotheby’s Un  disegno di Canaletto, probabilmente tra i più grandi mai realizzati dall’artista veneziano, è stato venduto per la cifra record di € 3milioni (2,633,750 GBP) da Sotheby’s a Londra durante l’asta di oggi, 5 luglio, dedicata a “Old Master & British Works on Paper” che in totale è arrivata a 8,341,500 sterline. Il prezzo ha eclissato il precedente record per un’opera su carta dell’artista (Campo San Giacomo di Rialto – venduta a £1.9 milioni da Sotheby’s a Londra nel 2012). Greg Rubinstein, Responsabile Internazionale del Dipartimento di Disegni Antichi di Sotheby’s, commenta: “Il prezzo record realizzato oggi per questo sublime e vasto disegno di Canaletto è prova della sua importanza e della sua qualità. Niente di simile si era mai visto in un’asta. Un’ altissima espressione dell’essenza del genio di Canaletto come disegnatore; un’opera che trasporta i nostri cuori nella Venezia più autentica del XVIII secolo, in tutta la sua gloria e in tutto il suo mistero. Che sia stato amato e curato per lungo tempo da una delle più grandi famiglie inglesi è l’ultimo pezzo nel puzzle di elementi che insieme rendono questo il più importante disegno di Canaletto apparso sul mercato negli ultimi decenni, ma soprattutto, uno dei più visivamente soddisfacenti che abbia mai realizzato”. Sia per dimensione che per complessità compositiva, L’Incoronazione del Doge sulla Scala dei Giganti è uno dei più ambiziosi di tutti i disegni di Canaletto. Appartiene ad una serie di dodici raffigurazioni delle cerimonie dei Dogi, le Feste Ducali, concepite in prima istanza come disegni, ma realizzate appositamente per essere incisioni. In questa composizione, la terza della serie, il Doge viene incoronato in cima alla Scala dei Giganti, la grande scalinata cerimoniale che costituisce il Focus del cortile di Palazzo Ducale. Il tema principale, però, è Venezia, la sua vita e la sua gente.

  redazione   05 Lug 2017   Artisti, Blog   Commenti disabilitati su Un disegno di Canaletto battuto da Sotheby’s per 3 milioni di euro Leggi tutto

Pablo Picasso. La materia e il segno. Ceramica e grafica, a Castiglione del Lago

Castiglione del Lago rende omaggio al grande Pablo Picasso nell’anno in cui si ricordano i 100 anni dal suo viaggio in Italia. Era il 1917 quando l’artista spagnolo venne nel Belpaese in compagnia dello sceneggiatore e drammaturgo Jean Cocteau alla ricerca di ispirazioni creative.

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Dal 30 aprile al 27 agosto 2017 il Palazzo della Corgna, cuore culturale della città, ospita la mostra “Pablo Picasso. La materia e il segno. Ceramica, grafica”. La mostra è rappresentativa della creatività del più grande e influente artista del ‘900, che si è cimentato, nel corso della sua lunga e intensa esistenza, in tutti i generi artistici conosciuti: pittura, incisione, disegno e ceramica. Come le tre celebri serie di incisioni e acqueforti, “Le Cocu Magnifique”, “Carmen” e “Balzac en bas de casse et Picassos sans majuscule”, e di un corpo unico di ben 29 ceramiche. Un totale di oltre 90 opere in cui il segno di Picasso è più che mai evidente e riconoscibile.

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La selezione di opere ospitata nel suggestivo Palazzo della Corgna consente l’approccio a una particolare modalità espressiva dell’artista spagnolo. Il valore di questa esposizione consiste nell’intensità eloquente dei manufatti, realizzati per lo più in un periodo storico particolarmente significativo, segnato dalla fine della seconda guerra mondiale. Picasso sperimenta temi e stili, trasformando forme tradizionali in forme uniche, in particolare nella ceramica, dove l’oggetto quotidiano diventa espressivo.

Nelle tre serie di incisioni e acqueforti Pablo Picasso illustra nello specifico: la novella “Carmen” (1949), una serie di ritratti di Honoré de Balzac, padre del Realismo nella letteratura europea (1957) e il pezzo teatrale “Le Cocu Magnifique” di Fernand Crommelynck di Prosper Mérimée (1968). Raffigura con ammirevole stilizzazione visi di donna e di uomo, costumi andalusiani, teste di toro e figure mitologiche, prendendo ispirazione anche dalle proprie conoscenze mitologiche, tra le quali primeggia la figura immancabile del Minotauro. Scriveva Pablo Picasso sui diversi procedimenti d’incisione: “Il più nobile, il più ricco è senza dubbio l’acquaforte. […] Quindi bisognava arricchire la litografia con la tecnica dell’acquaforte. Mi sembra di esserci riuscito”.

  redazione   04 Lug 2017   Artisti, Blog   Commenti disabilitati su Pablo Picasso. La materia e il segno. Ceramica e grafica, a Castiglione del Lago Leggi tutto

ArtMadrid On Paper, nuova fiera spagnola dedicata alle opere su carta

ArtMadrid alla Galería de Cristal de CentroCentro Cibeles, Madrid

ArtMadrid alla Galería de Cristal de CentroCentro Cibeles, Madrid
Se a dominare la stagione delle fiere d’arte spagnole, ogni febbraio, è la regina indiscussa Arco, con tutto il network madrileno di fiere satelliti – da ArtMadrid a Just Mad – arriva adesso una nuova realtà, piazzata verso la fine dell’anno e dunque appena antecedente, sul calendario fieristico internazionale, rispetto alla concittadina veterana. Ad aprire la stagione dopo la pausa estiva (e con solo una settimana di distacco rispetto all’italiana Artissima) sarà fin da novembre 2017 ArtMadrid On Paper, figlia della stessa ArtMadrid e dunque con la comune organizzazione della società Art Space Madrid.
Da mercoledì 15 a domenica 19 la Galería de Cristal di CentroCentro – il Palacio de Cibeles che è sede del Comune – ospiterà questo neonato progetto, caratterizzato da un’esclusiva attenzione per il disegno, l’incisione e la fotografia. Minimo comun denominatore: il medium cartaceo.
Calo Carratalá, Jungle Study 1, 2016, pencil composed on paper, 122 x 181 cm. Opera presentata ad ArtMadrid 2017 dalla galleria valenciana Alba Cabrera

Calo Carratalá, Jungle Study 1, 2016, pencil composed on paper, 122 x 181 cm. Opera presentata ad ArtMadrid 2017 dalla galleria valenciana Alba Cabrera

CARTA CHE PASSIONE

Stand, gallerie internazionali, collezionisti, opere in mostra e in vendita: il format è il solito, ma il perimetro è ben circoscritto a quei lavori che sperimentano la dimensione della carta, con tutti i mezzi e le declinazioni possibili. Se l’idea è infatti quella di guardare alla storia dell’arte, con tecniche e linguaggi senza tempo (nel caso del disegno) o comunque tradizionali (stampa fotografica, cromolitografie…), la vocazione resta assolutamente contemporanea. Spazio dunque alle ultime generazioni, alle conquiste della tecnologia, alle estetiche più attuali, senza dimenticare certe forme ibride – su tutte i libri d’artista, un vero e proprio genere a sé – spesso relegate a una nicchia per intenditori e a pochissime vetrine dedicate.

Opere uniche, multipli, tirature preziose troveranno spazio in questa mostra-mercato originale, che potrà contare su ampie e diversificate fasce di aficionados, tra certe gallerie che trattano con particolare attenzione questa tipologia di opere – basti pensare all’italo-belga MarieLaure Fleisch, con sede a Roma e Bruxelles – e i tanti collezionisti al seguito. Solo il settore della fotografia, tra l’altro, costituisce un macro universo a sé, con schiere di amatori e di professionisti specializzati.

WopArt, Lugano 2016, vista della fiera

WopArt, Lugano 2016, vista della fiera

COSTI, STAND E COMPETITOR

L’esperimento, del resto, non è del tutto nuovo. A settembre 2016, presso il Centro Esposizioni di Lugano, aveva infatti debuttato Wopart, fiera interamente dedicata alle opere su carta, con un catalogo vastissimo di incisioni, artist book, fotografie, pastelli, acquerelli, stampe orientali, disegni… Nel caso della Svizzera, però, il ventaglio dell’offerta è cronologicamente assai più esteso, tra tesori antichi, testimonianze della modernità e ricerche attualissime. Mossa azzeccata dunque per la fiera madrilena, che trova così nella scena contemporanea un suo specifico target. E se Wopart era stata scelta, fin dalla prima edizione, da fior di gallerie internazionali, quali Continua, Monica De Cardenas, Lia Rumma, Photographica Fine Art, Römerapotheke, Tornabuoni, il parterre è tutto da costruire per MadridOn Paper.

C’è tempo fino al 14 luglio 2017 per provare a partecipare – sul sito si trovano formulario e indicazioni tecniche – e già il 21 luglio sarà consegnato un responso scritto. I costi? Solo per iscriversi servono 550 euro, di cui 150 non rimborsabili (anche in caso di mancata selezione). Gli stand sono grandi in media 20 m2 e costano 225 euro + iva al m2, mentre altri 650 euro servono per catalogo e promozione generale. Riuscirà la nuova creatura a strappare qualche buona partecipazione alla cugina elvetica?

  redazione   01 Lug 2017   Artisti, Blog   Commenti disabilitati su ArtMadrid On Paper, nuova fiera spagnola dedicata alle opere su carta Leggi tutto

WopArt, Raffaello, Paladino, Banksy. L’arte inizia su un foglio di carta

Banksy a WopArt 2017

Banksy a WopArt 2017

Ecco l’idea che si fissa su un foglio di carta. Forse un papiro, una pergamena, un foglio di riso oppure di gelso. Tra schermi e tecnologie digitali, la carta rimane un supporto fondamentale per la creatività e l’invenzione d’autore. Lo dice soprattutto l’arte: sulla carta si traccia l’ispirazione.

Lo scorso anno a Lugano è nata WopArt/Work on Paper Fair, fiera internazionale d’arte dove le opere sono tutte «Work on Paper», realizzate su carta, come sottolinea l’acronimo «Wop». All’inizio di settembre del 2016 portò nel Centro Esposizioni della città svizzera oltre cinquemila visitatori. Ora la fiera, organizzata da Lobo Swiss e diretta da Luigi Belluzzi, torna negli stessi spazi dal 14 al 17 settembre, con una seconda edizione presentata ieri alla Permanente di Milano.

Lichtenstein a WopArt Fair Lugano 2017

Lichtenstein a WopArt Fair Lugano 2017

Ad esporre saranno 62 gallerie provenienti da 11 Paesi selezionate da un comitato scientifico presieduto da Giandomenico Di Marzio, critico e curatore d’arte contemporanea, e Paolo Manazza, pittore e giornalista specializzato in economia dell’arte. WopArt inaugurerà giovedì 14 settembre presso il Centro Esposizioni di Lugano (via Campo Marzio) e resterà aperta al pubblico da venerdì 15 a domenica 17 (dalle 11 alle 19). «Abbiamo organizzato anche un programma mirato ai grandi collezionisti», ha sottolineato ieri Belluzzi, «che nella giornata inaugurale potranno accedere a una preview a loro dedicata».

Per quattro giorni WopArt sarà un luogo dove approfondire una nicchia di mercato in crescita, che conquista collezionisti e appassionati per la relativa accessibilità dei prezzi (opere di artisti noti possono essere acquistate anche con 5 mila dollari) e offre accesso a opere ricche dal punto di vista concettuale. Un panorama trasversale di lavori che spaziano dall’antico al moderno abbracciando tecniche, linguaggi e epoche diverse. Dal disegno e dalle incisioni antiche si giunge alla stampa moderna, al libro d’artista e alla fotografia d’autore. E poi acquerelli, stampe orientali, carte di artisti contemporanei. Si potranno incontrare disegni di Raffaello Sanzio, del Guercino, di Domenico Piola, serigrafie di Andy Warhol e litografie di Roy Lichtenstein e ancora Renoir, Miró, Klee, opere di Bruno Munari, Mario Schifano e Mimmo Paladino, fino a quelle dei writer Mr Brainwash e Banksy.

Katz a WopArt 2017

Katz a WopArt 2017

Accanto allo spazio dedicato al mercato, WopArt offrirà anche occasioni di approfondimento conWopArt/Talk: conversazioni e lectio magistralisdi artisti come Paolo Canevari, Emilio Isgrò, Joseph Kosuth, collezionisti quali Patrizia Sandretto Re Rebaudengo e Massimo Prelz; interventi del neuroscienziato Edoardo Boncinelli (sul «potere della carta») e della filosofa Lina Bertola (sull’«intelligenza delle mani») trasmessi anche in streaming sul sito www.wopart.eu.

I padiglioni fieristici ospiteranno anche quattro focus espositivi: la mostra 1930-1970: la fotografia d’avanguardia in Italia della collezione Prelz a cura di Walter Guadagni e Camera – Centro italiano per la fotografia di Torino; I mille volti del kabuki che presenta una raccolta di stampe giapponesi (ukiyo-e) provenienti dal Museo delle Culture di Lugano. E ancora in mostra ci saranno le opere su carta e libri d’artista appartenenti alle collezioni del Centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci di Prato ed Emilio Isgrò porterà a Lugano Storie rosse, un’installazione su carta del 1974 composta da 10 pezzi e conservata da un collezionista privato.

Paladino a WopArt Fair Lugano 2017

Paladino a WopArt Fair Lugano 2017

WopArt uscirà anche dagli spazi del Centro Esposizione e la città di Lugano (che patrocina l’evento) sarà teatro di un «fuori fiera» fatto di incontri ed esposizioni in diversi luoghi e gallerie.

«Il mercato delle opere su carta sta crescendo», ha aggiunto Paolo Manazza durante la presentazione. «Le case d’asta Sotheby’s e Christie’s hanno sviluppato cataloghi dedicati di Works on Papere negli ultimi cinque anni nelle vendite a New York (maggio) e a Londra (febbraio) sono state aggiudicate opere su carta per un controvalore di 178 milioni di dollari».

«Da Rembrandt a Canaletto, da Mimmo Rotella e William Kentridge, il processo creativo nasce da un foglio di carta, da un lapis o da una matita», ha aggiunto Giandomenico Di Marzio. «Poco conosceremmo dell’arte se non potessimo partire da qui».

LA FIERA

Dopo l’esordio nel 2016, WopArt – Work on Paper Fair, fiera internazionale dedicata alle opere su carta, si svolge al Centro Esposizioni Lugano (via Campo Marzio) dal 14 al 17 settembre. Info su wopart.eu «
La Lettura» del «Corriere della Sera» è main media partner della manifestazione organizzata da Studio Lobo, col patrocinio della Città di Lugano e di Biennale del Disegno di Rimini, Camera, Sbf+ e Visarte. Sponsor: Argos Wealth Administration, Etihad Regional, The View Lugano

(di Cecilia Bressanelli, Il Corriere della Sera)

  redazione   27 Giu 2017   Artisti, Blog   Commenti disabilitati su WopArt, Raffaello, Paladino, Banksy. L’arte inizia su un foglio di carta Leggi tutto

La grafica d’artista di Enzo Cucchi allo Spazio Officina di Chiasso

Enzo Cucchi. Cinquant’anni di grafica d’artista. Spazio Officina

Enzo Cucchi, La Dono, 1992, incisione calcografica, acquatinta, puntasecca su rame, 249 x 137 cm, foto di Moira Ricci Galleria Gioacchini, Ancona

Un tratto nervoso, sinuoso, ondeggiante. Fino al 23 luglio 2017 lo Spazio Officina di Chiasso (Svizzera) ospita la mostra Enzo Cucchi. Cinquant’anni di grafica d’artista. Si ripercorrono cinquant’anni di attività grafica di Cucchi (Morro d’Alba, AN, 1949), dagli anni Settanta a oggi. Per l’occasione saranno presentati un ciclo di ventuno incisioni inedite di piccolo formato e sei nuove sculture.

Acqueforti, litografie, serigrafie, schizzi, disegni e quasi duecento libri d’artista. Una mostra sulla ricerca grafica di Enzo Cucchi. Dal percorso creativo alle soluzioni adottate dall’artista quali il molto grande e il molto piccolo. I formati seguono regole imperscrutabili, fedeli alle immagini contenute. Diversi metodi di stampa convivono. I caratteri e le scritte a mano si alternano alle immagini di eroi delle campagne marchigiane, agli animali, alle colline e alle case.

“Se un’opera vuole definirsi come nuova allora deve contenere tutto il vecchio già prodotto, pensato, sofferto e digerito e, rifiutandolo, deve prodursi da quella cenere, che è solida però come fondamenta”

Enzo Cucchi. Cinquant’anni di grafica d’artista. Spazio Officina

Enzo Cucchi, Documenti (21 incisioni raccolte in cartella), 2017, acquatinta, ceramolle con inserti di carte in alcuni esemplari, Lithos edizioni Como, carta Hahnemühle gr. 300, 40 x 30 cm, foto di Carlo Pedroli-Chiasso Collezione privata

Enzo Cucchi ha sempre mostrato una particolare cura e passione per la grafica e l’oggetto libro-catalogo. Tradizionalmente, progetta il catalogo dell’esposizione e lo segue nella sua realizzazione artigianale a piccola tiratura, nella scelta dei materiali, nelle carte e nella stampa finale. Carte, inchiostri, acidi e pietre. Lo stesso Cucchi immagina l’esposizione costituita da una “spina dorsale” di libri d’artista.

Da libri oggetto a documenti grafici fino a una “dentatura” costituita dalle nuove serie di incisioni. La mostra vuole mettere in risalto tutta la bellezza espressa nelle varie tecniche di stampa dagli anni Settanta ad oggi. Ecco allora che nascono le sue grafiche, cariche di echi provenienti dalla sua terra d’origine, dalla cultura popolare.

Enzo Cucchi. Cinquant’anni di grafica d’artista. Spazio Officina

Enzo Cucchi, Documenti (21 incisioni raccolte in cartella), 2017, acquatinta, ceramolle con inserti di carte in alcuni esemplari, Lithos edizioni Como, carta Hahnemühle gr. 300, 40 x 30 cm, foto di Carlo Pedroli-Chiasso Collezione privata

Enzo Cucchi. Cinquant’anni di grafica d’artista. Spazio Officina

Enzo Cucchi, Trittico, 2013, litografia, 13 x 122 x 78 cm Collezione Enzo Cucchi, Roma

Informazioni utili

Enzo Cucchi. Cinquant’anni di grafica d’artista

Spazio Officina, via Dante Alighieri, 4, Chiasso (Svizzera)

Dall’11 giugno al 23 luglio 2017
A cura di Alessandro Cucchi e Nicoletta Ossanna Cavadini

La mostra, nella modalità di “progetto integrato”, sarà ospitata ad Ancona nella Mole Vanvitelliana – Sala Vanvitelli (dal 15 ottobre 2017 al 14 gennaio 2018)

Orari
Martedì – venerdì, ore 14.00-18.00
Sabato, domenica e aperture speciali, ore 10.00-12.00, 14.00-18.00
Lunedì chiuso

Ingresso
Intero: CHF/Euro 7
Ridotto (AVS, AI, studenti, TCS, TCI, FAI SWISS, FAI, convenzionati): CHF/Euro 5
Scolaresche e gruppi di minimo 15 persone: CHF/Euro 5
Metà prezzo: Chiasso Card
Gratuito: bambini fino a 7 anni, giornalisti, Passaporto Musei svizzeri, ICOM, Visarte, Aiap, associazione amici del m.a.x. museo
Entrata gratuita: ogni prima domenica del mese

Tel. +41 91 695 08 88

  redazione   25 Giu 2017   Artisti, Blog   Commenti disabilitati su La grafica d’artista di Enzo Cucchi allo Spazio Officina di Chiasso Leggi tutto

Ecco la seconda edizione di WopArt Fair Lugano

Warhol a WopArt Fair Lugano 2017

Warhol a WopArt Fair Lugano 2017

Dal 14 al 17 settembre 2017 il Centro Esposizioni Lugano ospita la seconda edizione di WOPART – Work on Paper Fair, la fiera internazionale interamente dedicata alle opere d’arte su carta.

62 gallerie provenienti da 11 paesi – selezionate da un comitato scientifico presieduto da Giandomenico Di Marzio, giornalista, critico e curatore d’arte contemporanea e da Paolo Manazza, pittore e giornalista specializzato in economia dell’arte – presenteranno un ampio panorama di opere realizzate esclusivamente su supporto cartaceo: dal disegno antico alla stampa moderna, dal libro d’artista alla fotografia d’autore, dall’acquerello, alle stampe orientali fino alle carte di artisti contemporanei, con uno sguardo trasversale su tecniche, linguaggi ed epoche.

Gemito a WopArt Fair Lugano 2017

Gemito a WopArt Fair Lugano 2017

Dopo il successo della prima edizione, torna quindi un appuntamento importante per approfondire la conoscenza e il mercato delle opere d’arte su carta, nicchia che sta conquistando a livello globale un sempre maggior interesse da parte di addetti ai lavori, collezionisti e appassionati, per la relativa accessibilità dei prezzi (per esempio, nel 2016, solo per il contemporaneo più del 60% dei disegni venduti aveva un costo sotto i 5.000 $, portando sul mercato opere di artisti noti a una soglia molto più bassa delle loro normali quotazioni) e per l’ampiezza dell’offerta, legata alla crescente popolarità del medium della fotografia e alla rivalutazione della stampa d’arte.

E proprio per dare strumenti e occasioni di approfondimento sul settore nelle sue varie sfaccettature e sui temi di maggiore attualità, WOPART offre un ricco programma di eventi collaterali, dentro e fuori dai padiglioni fieristici.

Paladino a WopArt Fair Lugano 2017

Paladino a WopArt Fair Lugano 2017

Nel calendario degli appuntamenti ospitati all’interno del Centro Esposizioni Lugano si segnalano i WOPART/TALK: conversazioni, interviste e lectio magistralis con artisti, critici e storici dell’arte,

consulenti e specialisti di investimenti in arte – dagli artisti Paolo Canevari, Emilio Isgrò, Joseph Kosuth, ai collezionisti Patrizia Sandretto Re Rebaudengo e Massimo Prelz, agli studiosi come il neuroscienzato Edoardo Boncinelli e la filosofa Lina Bertola – per conoscere dalla viva voce dei protagonisti internazionali del mondo e del mercato dell’arte le loro esperienze e i loro percorsi e i loro studi. Anche quest’anno i WOPART/TALK saranno trasmessi in streaming sul sito della manifestazione (www.wopart.eu).

Balla a WopArt Fair Lugano 2017

Balla a WopArt Fair Lugano 2017

Integrano il progetto espositivo della fiera quattro focus espositivi, sempre all’interno dei padiglioni fieristici: la mostra fotografica 1930 – 1970: la fotografia d’avanguardia in Italia della collezione Prelz, a cura di Walter Guadagnini e di CAMERA, Centro Italiano per la Fotografia di Torino; la mostra I mille volti del kabuki, che presenta una raccolta di stampe ukiyo-e provenienti dal Museo delle Culture di Lugano; una mostra di opere su carta e libri d’artista, provenienti dalle collezioni del Centro per l’Arte Contemporanea Luigi Pecci di Prato; e infine un’installazione dell’artista della cancellatura, Emilio Isgrò. Nelle settimane precedenti la fiera, in via Nassa a Lugano, tre installazioni di Container Lab anticiperanno l’edizione 2017 di WOPART.

Lichtenstein a WopArt Fair Lugano 2017

Lichtenstein a WopArt Fair Lugano 2017

  redazione   22 Giu 2017   Artisti, Blog   Commenti disabilitati su Ecco la seconda edizione di WopArt Fair Lugano Leggi tutto

Ottanta disegni e quarantacinque dipinti di van Gogh a Vicenza

Il seminatore (da Millet), 1890

van Gogh, Il seminatore (da Millet), 1890

Sei mesi -precisamente dal 7 ottobre 2017- nei quali saranno esposte oltre centoventi sue opere tra dipinti e disegni. Un van Gogh tra grano e cielo illuminerà le giornate vicentine, la cura è quella di Marco Goldin. La mostra nasce da un recente accordo tra il Comune di Vicenza, Marco Goldin stesso e la sua Linea d’ombra. Il curatore trevigiano -che aveva già curato tre esposizioni nel capoluogo berico dal 2012 al 2015- questa volta presenterà un progetto monografico su Vincent van Gogh dal taglio “particolare” che “permetterà ai visitatori di ripercorrere in modo inedito l’intera vita del pittore”. Partendo dal disegno. Questo infatti non era considerato dal pittore olandese preparatorio al dipinto bensì una forma d’arte a se stante. A Vicenza si assisterà così a una mostra che avrà come scopo primario quello di mettere in relazione ottanta disegni (esposti a rotazione) e quarantacinque dipinti del pittore. Il nucleo portante di opere arriva dal Kröller-Müller Museum di Otterlo.

Vincent van Gogh, Vecchio che soffre, 1882

Vincent van Gogh, Vecchio che soffre, 1882

Vincent van Gogh, Il seminatore, 1882, inchiostro nero e acquerello su carta, mm 610 x 400. Amsterdam, Kunsthandel P. de Boer

Vincent van Gogh, Il seminatore, 1882, inchiostro nero e acquerello su carta, mm 610 x 400. Amsterdam, Kunsthandel P. de Boer

  redazione   20 Giu 2017   Artisti, Blog   Commenti disabilitati su Ottanta disegni e quarantacinque dipinti di van Gogh a Vicenza Leggi tutto

Senza disegno l’invenzione non esiste, di Arturo Carlo Quintavalle

Senza il primo tratto nulla capiremmo di secoli di architettura, pittura, scultura Creare è progettare e il disegno ci fa capire l’incertezza, la passione e il genio dell’artista

di Arturo Carlo Quintavalle (Corriere della Sera)

Ditelo a uno storico dell’arte che il disegno non è importante: vi risponderà che senza il disegno nulla capiremmo di secoli di architettura, pittura, scultura in occidente.

Cockerel di Picasso del 1938

Cockerel di Picasso del 1938

Che cosa sapremmo noi delle idee di Michelangelo per la Sistina, di quelle di Bramante o Raffaello per San Pietro, di quelle del Bernini per il Louvre, e cosa di Canaletto, Guardi o Bellotto senza i disegni? E che cosa sapremmo noi delle idee di Rembrandt o Piranesi senza i disegni, o senza gli «stati» delle loro incisioni, e che cosa dell’origine dei grandi racconti di Delacroix e Géricault o dei gesti sospesi delle ballerine di Degas? La storia di Guernica sarebbe rimasta ignota senza il disegno (e la fotografia di Dora Maar) che fissa le fasi del progetto da icona realistica a spazio teatrale di duri simboli.

Così il disegno è stato determinante per tutte le avanguardie, dai futuristi ai surrealisti, dai dadaisti ai costruttivisti, intrecciandosi con la storia del manifesto e quella della fotografia. E come pensare Morandi o Lucio Fontana, gli Espressionisti Astratti americani o Cy Twombly, la ricerca concettuale o la Land Art, senza il progetto, e come pensare la nostra storia senza l’altra grafica, quella che viene dal Giappone e dalla Cina? Allora perché questa esclusione?

Troppe volte si racconta l’opera d’arte come immediata invenzione, ma creare è progetto, così il disegno ci fa scoprire l’incertezza, la passione, il genio dell’artista.

  redazione   14 Giu 2017   Artisti, Blog   Commenti disabilitati su Senza disegno l’invenzione non esiste, di Arturo Carlo Quintavalle Leggi tutto

I disegni di Michelangelo in mostra a New York

Michelangelo

Michelangelo

Al Met di New York una grande mostra sui disegni di Michelangelo Buonarroti: in 150 schizzi il racconto dei capolavori e l’ansia di perfezionismo del creatore della Cappella Sistina. A novembre il Metropolitan Museum of art di New York darà il via a una mostra che ruoterà tutto attorno ai disegni del genio di Michelangelo Buonarroti, autore della Cappella Sistina e di diversi capolavori della storia dell’arte.

La mostra, intitolata “Michelangelo: Divine Draftsman and Designer” sarà visitabile nella grande istituzione cultura statunitense sulla famosa Quinta Strada di New York, mette al centro del suo discorso narrativo la “potente iconografia ed eccezionale virtuosità tecnica” di Michelangelo.

Michelangelo

Michelangelo

L’appuntamento è per il 13 novembre 2017 sulla Fifth Avenue e sarà un’occasione imperdibile per tutti gli appassionati di storia dell’arte. Fino al 12 febbraio 2018 sarà aperta al pubblico una “di quelle mostre che si vedono una sola volta nella vita”, ha osservato in una nota la direzione del museo americano.

Nelle gallerie del Metropolitan Museum of art di New York saranno esposti 150 disegni e 3 sculture in marmo frutto del genio di Michelangelo Buonarroti, tra cui il suo primo dipinto conosciuto dal titolo “Il Tormento di Sant’Antonio”, oltre a un modello architettonico di legno per la volta di una cappella, la serie dei disegni creati per l’amico Tommaso de’ Cavalieri e un cartone monumentale per l’ultimo affresco in Vaticano.

La mostra “Michelangelo: Divine Draftsman and Designer” è curata da Carmen Bambach, storica dell’arte del Rinascimento che quindici anni fa organizzò la grande mostra sui disegni di Leonardo, uno dei grandi successi tra le mostre del decennio passato, che ottenne una media di visitatori per giorno da record.

(fonte: FanPage)

  redazione   11 Giu 2017   Artisti, Blog   Commenti disabilitati su I disegni di Michelangelo in mostra a New York Leggi tutto
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