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Wopart 2019. Ecco le interviste video ai galleristi in fiera

Wopart 2019. Ecco le interviste video ai galleristi in fiera

Wopart 2019, Lugano

Wopart 2019, Lugano

80 espositori di assoluto livello, da Tornabuoni a Voena, Continua, Massimo De Carlo, per la fiera dedicata all’arte su carta che torna a Lugano fino al 22 settembre

Della fiera ve ne abbiamo parlato già molto, come del resto un po’ tutta la stampa, che ha accolto con grande attenzione la nuova edizione di Wopart, la rassegna dedicata all’arte su carta che torna a Lugano fino al 22 settembre. Una fiera rinnovata e cresciuta, consapevole del potenziale in aumento di questa nicchia artistica: che attira in terra elvetica circa 80 espositori di assoluto livello, da Tornabuoni a Voena, Continua, Massimo De Carlo, solo per citarne alcuni. Che propongono stand curati nei dettagli e arricchiti da un concept unitario che rende l’esposizione fieristica affine ad una mostra. Dal ritmo tardorinascimentale di Lampronti alle sculture in marmo tatuate di Fabio Viale da Poggiali, che coglie a pieno l’opportunità di proporre 3 opere extra-cartacee. Divisa in Emergent, Dialogues e Main Course, la fiera si arricchisce di importanti mostre, dagli scorci di vita quotidiana dell’acquarellista russo Andrej Esionov, ai ritratti di Bob Krieger, agli orologi molli di Dalì, alle sperimentazioni del riscoperto Luigi Pericle. Ma i veri protagonisti restano i galleristi: che prendono la parola nelle interviste che trovate qui sotto…

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10 suggestioni su carta da Wopart 2019

10 suggestioni su carta da Wopart 2019

Andrea Collesano, Balena e faro

*

La fiera interamente dedicata all’arte su carta è entrata nel vivo. L’atmosfera che si respira a Wopart 2019 è unica, come queste 10 opere che ci hanno impressionato.

Lo si percepisce solo con il tempo, ma è inevitabile. Forse non lo si nota immediatamente, serve lasciarsi avvolgere dal suo spirito per coglierne le sfumature, però la carta ha conservato nei secoli il suo fascino originario e ce lo restituisce inesorabile. In questo momento lo troviamo tutto condensato a Lugano, dove è in corso Wopart 2019, tempio di vendita profano che si redime (non che ne abbia realmente bisogno) riempiendo i suoi stand di capolavori che impressionano. Impennata qualitativa che abita il labirinto fieristico in ogni sua sezione (Main Course, Dialogues, Emergent) e distanzia la quarta edizione dalle precedenti.

Con lo sguardo prima incuriosito e poi attento ci siamo lasciati coinvolgere dal sentimento riflessivo della carta. Più della tela, più del marmo, più di qualsiasi altro supporto la carta si abbandona totalmente all’opera con cui viene impressionata: la assorbe, le si dona interamente come un corpo riempito da un’anima. In questo sinergico accordo si svela un’alchimia unica che si diffonde in tutta la fiera e si manifesta, in particolare, in queste opere che vogliamo segnalare:

Robilant & Voena

Nessun tratto e un solo colore, ma i monti suggeriti di Minjung Kim colpiscono perchè vivi come un sogno che resiste ore dopo il risveglio.

Minjung Kim, Red Mountain, 2018, Ink and watercolor on mulberry Hanji paper, 70 x 90 cm (18-088)

Minjung Kim, Red Mountain, 2018, Ink and watercolor on mulberry Hanji paper, 70 x 90 cm (18-088)

Campaiola Studio d’Arte

Un insolito Capogrossi, che cede la chiarezza del suo segno inconfondibile ad un misterioso emergere. Graffiato, inciso, il marchio emerge indirettamente da una patina oro che nasconde e costruisce l’opera.

Giuseppe Capogrossi, Superficie 693, 1970, rilievo su cartone e oro

Giuseppe Capogrossi, Superficie 693, 1970, rilievo su cartone e oro

Galleria d’Arte Cinquantasei

Una nera cornice contiene un nero paesaggio e costruisce un pozzo d’angoscia in cui un solitario personaggio affonda silenzioso.

Mario Sironi, Paesaggio urbano, 1920, china e pastello colorato su carta

Mario Sironi, Paesaggio urbano, 1920, china e pastello colorato su carta

 

Mario Sironi, Paesaggio urbano, 1920, china e pastello colorato su carta

Mario Sironi, Paesaggio urbano, 1920, china e pastello colorato su carta

Galleria Lucio Morini

Non sono le nuvole a coprire il paesaggio ma l’ambiente a coprire le nuvole, distesa soffice ed evocativa che aderisce pienamente alla carta di riso e foglia d’oro che costituisce la base dell’opera.

Marina con vele. Paravento Giapponese a sei ante di scuola Tosa

Marina con vele. Paravento Giapponese a sei ante di scuola Tosa

VitArt

Grande cartone di un grande progetto, arricchito dai dettagli e dalle annotazioni degli artisti. Il cartone, principio preparatorio di The running fence, un’opera che ormai non esiste più, diventa ora una delle poche testimonianze dell’impresa.

Christo e Jeanne-Claude, The running fence project

Christo e Jeanne-Claude, The running fence project

Galleria Massimo de Carlo

Un percorso lineare che dai disegni preparatori dell’artista confluisce nel labirinto mentale di questa ultima composizione emblematica.

Gianfranco Baruchello Le moment en etait venu 1989 BAG-226-A Mixed media (pencil, crayons, enamels, cardboard, glue, newspaper cut out, canvas cut out, metal can, rubber tubing, nails, knife, plastic model, matches, cotton thread, bamboo, coins, wood, glass) 70 x 100 x 18 cm

Gianfranco Baruchello, Le moment en etait venu 1989. BAG-226A Mixed media (pencil, crayons, enamels, cardboard, glue, newspaper cut out, canvas cut out, metal can, rubber tubing, nails, knife, plastic model, matches, cotton thread, bamboo, coins, wood, glass) 70 x 100 x 18 cm

 

Gianfranco Baruchello Le moment en etait venu 1989 BAG-226-A Mixed media (pencil, crayons, enamels, cardboard, glue, newspaper cut out, canvas cut out, metal can, rubber tubing, nails, knife, plastic model, matches, cotton thread, bamboo, coins, wood, glass) 70 x 100 x 18 cm

Gianfranco Baruchello, Le moment en etait venu, 1989. BAG-226-A
Mixed media (pencil, crayons, enamels, cardboard, glue, newspaper cut out, canvas cut out, metal can, rubber tubing, nails, knife, plastic model, matches, cotton thread, bamboo, coins, wood, glass)
70 x 100 x 18 cm

Pandora Old Masters

Carboncino grigio su carta grigia per un intreccio di tonalità tenui e intricati tessuti di linee. La soffusa atmosfera colloca la scena in un familiare spazio di cui non conosciamo i dettagli.

Serafino Macchiati, The Night Concert

Serafino Macchiati, The Night Concert

Tornabuoni Art

Inaspettato Burri su cartone: la nera sostanza brilla come un cielo illuminato, polvere di stelle su una distesa di carbone ardente.

Alberto Burri

Fornaciai Art Gallery

Violenza e passione sembrano mescolarsi in questa rappresentazione dal sapore primitivo, sia nelle forme che nella bicromia bianca e nera.

Mimmo Paladino

Mimmo Paladino

Galleria Barbara Paci

Fiabeschi animali si stagliano sul neutro foglio cartaceo. Un mondo ferale ma leggero, quello che Collesano disegna con leggerezza e poesia.

Andrea Collesano

Andrea Collesano

DIP Contemporary Art

Due piccole opere di Canevari riposano solitarie sulla destra, mentre una studiata densità fotografica sulla sinistra crea una raffinata dicotomia visiva.

DIP Contemporary Art

DIP Contemporary Art

*Andrea Collesano, Balena e faro

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Il successo di WopArt 2019. Le gallerie si presentano: Ditesheim & Maffei, Kromya, dip, VitArt

Il successo di WopArt 2019. Le gallerie si presentano: Ditesheim & Maffei, Kromya, dip, VitArt

Fragile e leggera, profonda e multiforme: l’arte su carta torna a LuganoDal 19 al 22 settembre Wopart 2019 si prende la scena fieristica presentandosi rinnovata e cresciuta, consapevole del potenziale in aumento di questa nicchia artistica.

Patrick Maffei

Patrick Maffei

Dopo il fruscio dell’allestimento la carta si prende le mura dei circa 80 espositori giunti in fiera e inaugura così Wopart 2019. Si gira pagina, nuovo capitolo: la quarta edizione sembra segnare una svolta nella vicenda fieristica di questo evento interamente dedicato all’arte su carta. Una nicchia in continua espansione, in grado di garantire la partecipazione delle gallerie più blasonate e attirare l’attenzione di collezionisti e amatori. Miscela fascinosa quella che profuma di carta e si disperde, dal 19 al 22 settembre, in tutte le sue sfumature: dalla mostra sugli antichi papiri egizi agli immensi pannelli di origine orientale; dagli Old Masters di sapore rinascimentale alle più audaci sperimentazioni contemporanee. Divisa in Emergent, Dialogues Main Course la fiera conferma la crescita qualitativa e satura il desiderio di toccare con mano le opere, irrefrenabili magneti per le brame conoscitive dei visitatore.

Le gallerie si presentano.

Ditesheim & Maffei

Kromya

[dip] contemporary art

VitArt

Alessandro Rosa

Alessandro Rosa

WopArt 2019 KROMYA

WopArt 2019 KROMYA

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PILLOLE DI WOPART 2017. Giulio Cerocchi, Il silenzio della parola il rumore della carta, Pier Paolo Pasolini

Galleria SpazioFarini6_Giulio Cerocchi_Il silenzio della parola il rumore della carta_ combinazione#3_unione di 9 opere

Galleria SpazioFarini6_Giulio Cerocchi_Il silenzio della parola il rumore della carta_ combinazione#3_unione di 9 opere

Fotografia, grafica, tridimensionalità, citazioni letterarie, quotidianità, immagini bianconero della memoria familiare, piccole panoramiche in argilla. Il linguaggio ibrido di Giulio Cerocchi (Milano, 1952) approda a Lugano per WopArt 2017. La galleria Spazio Farini 6 presenta l’ultimo lavoro “Il silenzio della parola, il rumore della carta” del “contaminatore” milanese. Un viaggio visivo tra gli scrittori, i filosofi e i poeti, della letteratura italiana e internazionale che il fotografo ha scelto e letto nel corso della vita, e che ora ha scelto nuovamente e fotografato. Lo scenario è essenziale, lineare, l’inquadratura minimalista, Cerocchi fotografa le coste dei suoi libri disposti su una mensola e illuminati con una luce diffusa, e con un unico fondamentale dettaglio che si ripete una sola volta per ogni opera, e cioè solo uno dei titoli, sbuca dal livello bidimensionale di due centimetri, libro vero e nell’edizione originale letta a suo tempo dall’autore, che sporge dalla fotografia proprio dove il libro realmente si troverebbe collocato sulla mensola, e quindi in proporzione con le dimensioni degli altri testi, raffigurando una sorta di realtà aumentata. Gli autori selezionati e fotografati finora sono 24 e il progetto è composto da 18 immagini che si possono affiancare a piacimento, dando così la sensazione di essere di fronte ad una libreria. L’autore si auspica infatti che ciascun visitatore possa scegliere tra i vari quadri e dare una propria identità alle letture in base ai propri gusti e, di conseguenza, personalizzare la libreria.

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WOPART – die neue Nischenmesse in Lugano

Alex Katz Ada, 2004 charcoal on paper cm 58,5 x 40,5 Courtesy Galleria Monica De Cardenas, Milano/Zuoz/Lugano

Alex Katz
Ada, 2004
charcoal on paper
cm 58,5 x 40,5
Courtesy Galleria Monica De Cardenas, Milano/Zuoz/Lugano

Courtesy KUNSTBULLETIN

Ereignistyp
Auktion/Messe
Datum
14.09.2017 – 17.09.2017
Adresse
Centro Esposizioni Lugano
Via Cattedrale 11
6900 Lugano

Schweiz

Information

Lugano kombiniert Natur und Urbanität auf faszinierende Weise und beherbergt neu eine Messe für Werke auf Papier: WOPART. Vom 14. bis 17. September präsentieren sich über sechzig Galerien aus der ganzen Welt im Centro Esposizioni Lugano.

72 Galerien aus 11 Ländern bieten an der WOPART eine umfassende Übersicht über Kunstwerke, die ausschliesslich auf Papier entstanden sind. Die Auswahl reicht von alten Zeichnungen über moderne Drucke bis hin zu Künstlerbüchern, Fotografien, Aquarellen, orientalischen Drucken und Papierarbeiten zeitgenössischer Künstler. Sammler, Experten und Liebhaber finden hier einen beeindruckenden Querschnitt durch Techniken, Sprachen und Epochen.

Der Nische „Papier-Arbeit“ wird von Sammlern immer mehr Aufmerksamkeit entgegengebracht. Dies weil die Preise erschwinglich sind und so Werke von weltbekannten Künstlern plötzlich greifbar werden. Zudem wächst das Interesse am Medium Fotografie konstant und Kunstdrucke werden höher eingeschätzt als noch vor 10 Jahren.

Wer an der Messe eingekauft hat, kann sich an den zahlreichen Nebenveranstaltungen erfreuen. Im LAC Museum etwa werden Arbeiten von Wolfgang Laib gezeigt, am Freitagabend gibt es eine Lugano-weite Nacht der Galerien und am Samstag findet mit REAL die erste Kunstbuchmesse in Lugano statt.

WOPART, 14. – 17. September, Centro Esposizioni Lugano

  ArtsLife   09 Set 2017   Artisti, Blog   Commenti disabilitati su WOPART – die neue Nischenmesse in Lugano Leggi tutto

PILLOLE DI WOPART 2017. Lore Bert, Chinese Symbol of Luck, 2006

Lore Bert TITOLO, ANNO Chinese Symbol of Luck, 2006 TECNICA Relief-object with Japanese paper DIMENSIONI 120 x 120 cm COURTESY Five Gallery

Lore Bert
TITOLO, ANNO Chinese Symbol of Luck, 2006
TECNICA Relief-object with Japanese paper
DIMENSIONI 120 x 120 cm
COURTESY Five Gallery

Colore e carta sono gli strumenti di comunicazione su cui Lore Bert (1936) ha costruito le dimensioni del suo lungo percorso di lavoro, l’instancabile processualità linguistica dettata da approfondimenti sempre più dettagliati e specifici. La carta, attentamente selezionata lungo una stagione di ricerche nel patrimonio storico -dalla sostanza del papiro all’evanescenza del riso- internazionale, acquisisce la centralità dell’intero percorso creativo, con specificità che si raccolgono in un ampio sistema linguistico, dall’installazione alle grandi dimensioni, dalla tridimensionalizzazione della scultura alle preziose collezioni di acquerelli, frutti poetici dei lunghi soggiorni veneziani. Il colore condotto allo stato puro definisce il vocabolario visivo dell’intero procedere dell’artista tedesco. In un ambito che potremmo definire intimo e di percezione sensibile, il colore si adatta a trascriverne la profondità attraverso la sensibilità dell’acquerello, mentre su una struttura compositiva grafico-plastica riesce ad affermarsi in opere contrassegnate da una mirata volontà di comunicazione formale. La Five Gallery di Lugano articola la sua presenza all’interno di WopArt 2017 attraverso le due linee che contrassegnano la sua storia e le sue proposte, con l’obiettivo di costituire la dimensione di una Collezione d’Arte Contemporanea. Una prima sezione espositiva è dedicata ad opere su carta di artisti che contrassegnano il paesaggio europeo da Günther Uecker a Fabrizio Plessi. Una seconda sezione espositiva premia l’attività espressiva di un selezionato gruppo di artisti che prediligono la dimensione rara e intima della carta.

  ArtsLife   09 Set 2017   Artisti, Blog   Commenti disabilitati su PILLOLE DI WOPART 2017. Lore Bert, Chinese Symbol of Luck, 2006 Leggi tutto

PILLOLE DI WOPART 2017. Andy Warhol, Vesuvius, 1985

Andy Warhol, Vesuvius, 1985, serigrafia su Arches 88, 80x100 cm

Andy Warhol, Vesuvius, 1985, serigrafia su Arches 88, 80×100 cm

Il Vesuvio che erutta sui toni del rosso. Titolo: “Vesuvius”, 1985. Firma: Andy Warhol (1928-1987). L’immagine del vulcano partenopeo serigrafata fu replicata dal maestro della Pop Art americana su differenti valori cromatici con l’obiettivo di esaltarne il valore spettacolare e minaccioso in occasione di un’improvvisa eruzione. La serie “Vesuvius” fa parte di un ciclo di lavori realizzato nel 1985 in occasione dell’omonima mostra tenutasi al Museo di Capodimonte di Napoli e organizzata dal gallerista Lucio Amelio. Una rivisitazione pop di uno dei simboli più noti di Napoli. Scrisse Andy Warhol: “Per me l’eruzione è un’immagine sconvolgente, un avvenimento straordinario ed anche un grande pezzo di scultura. Il Vesuvio per me è molto più grande di un mito: è una cosa terribilmente reale.” Top price del ciclo di serigrafie intitolate “Vesuvius” (1985) è Vesuvio pop aggiudicata nel 2012 a 31.634 dollari, partendo da una stima di 6.455 dollari. La serigrafia più costosa mai battuta all’asta di Andy Warhol è una moltiplicazione di faccioni di “Mao” del 1972 battuti a Sotheby’s Londra a 2.214.240 dollari. Il fatturato del 2016 delle opere di Warhol è stato di 137.474.166 dollari 100 dollari investiti nel 2000 per una sua opera valgono in media 163 dollari (+ 63%) nell’aprile 2017. Oltre all’opera di Warhol, la galleria AICA -Andrea Ingenito Contemporary Art- porta a WopArt 2017 altri due grandi maestri moderni, interpreti pop che hanno reso la carta un canale preferenziale di espressione artistica: Roy Lichtenstein e Keith Haring.

  ArtsLife   08 Set 2017   Artisti, Blog   Commenti disabilitati su PILLOLE DI WOPART 2017. Andy Warhol, Vesuvius, 1985 Leggi tutto

PILLOLE DI WOPART 2017. Paolo Canevari, Black Tears, 2015

Paolo Canevari Black Tears, 2015 Inchiostro su carta 34,5 x 24,5 cm Edizione 1/1 Courtesy l’Artista e [dip] contemporary art, Lugano

Paolo Canevari
Black Tears, 2015
Inchiostro su carta
34,5 x 24,5 cm
Edizione 1/1
Courtesy l’Artista e [dip] contemporary art, Lugano

Il lavoro di Paolo Canevari (Roma, 1963) affonda le sue radici nella riflessione sulla transitorietà dell’arte e nel significato della scultura in relazione al contesto sociale contemporaneo. Interrogandosi sul valore e sull’origine degli aspetti più intimi della memoria, l’artista sviluppa un linguaggio personale dove simboli, cultura pop, coscienza storica e politica si sovrappongono in una rivisitazione del quotidiano. Fin dai suoi esordi, tra i molti media utilizzati, l’artista adotta come materiali d’elezione anche la carta e il colore nero, i più semplici e primitivi mezzi con i quali ogni artista ha dovuto confrontarsi. A partire dal disegno, primo e originario emergere dell’idea di segno nel tratto nero, carta e inchiostro intrecciano nelle opere dell’artista una dialettica tra ricordo e oblio, stabilità e impermanenza. “Amo il disegno perché è qualcosa di molto fragile ed effimero, amo la sua natura intima poetica, nei disegni delle Black Tears –presentati in esclusiva in occasione di WopArt 2017 dalla dip contemporary art di Lugano- ho voluto eliminare qualsiasi riferimento figurativo, portando ad una essenza radicale l’idea del disegno come principio dell’opera d’arte“. Restituire il senso della fragilità, della deperibilità e della finitezza è da sempre una delle prerogative di Paolo Canevari. Nei suoi ultimi lavori il segno scompare: l’immagine svanisce per lasciare spazio all’immaginazione dell’artista e del fruitore, dove l’elemento carta può farsi narrativo nella sua natura ed essenza. Le opere nascono da una lenta riflessione che si risolve poi nell’immediatezza e nella velocità di esecuzione, mantenendo un rapporto di profonda intimità con l’artista e il suo vocabolario simbolico.

  ArtsLife   07 Set 2017   Artisti, Blog   Commenti disabilitati su PILLOLE DI WOPART 2017. Paolo Canevari, Black Tears, 2015 Leggi tutto

PILLOLE DI WOPART 2017. Joan Miró, Poète écrivant un poème dicté par l’oiseau de passage, 1973

MIRO,,Poète écrivant un poème dicté par l'oiseau de passage, 1973

MIRO,,Poète écrivant un poème dicté par l’oiseau de passage, 1973

Un poeta scrive un poema dettato da un uccello di passaggio. Nel titolo di una delle opere di Joan Miró presentate a Lugano –“Poète écrivant un poème dicté par l’oiseau de passage”è condensata la poetica dell’ultima trentennale produzione dell’artista catalano nel suo studio di Maiorca. Negli anni Settanta Miró si dedica a temi prediletti come donne, paesaggi e uccelli, spalmando i colori su compensato, cartone e materiali di riciclo. In quest’ultima fase artistica Miró ci racconta un universo popolato da stelle, teste, occhi, uccelli e da personaggi fantastici, Proprio come si nota in questa carta ocra del 1973 –presentata a WopArt 2017 dalla galleria Vitart di Lugano- l’artista semplifica anche i colori della sua tavolozza tornando a tonalità più austere con una preponderanza crescente del nero. Nero che risulta colore fondamentale del processo creativo per la sua forza, il suo tratto e la sua gestualità. Dagli anni Sessanta il suo vocabolario si riduce a una piccola rosa di argomenti e le forme si semplificano in una straordinaria varietà di combinazioni. Il tema degli uccelli è trattato come attributo di libertà, legame tra il nostro mondo e l’universo. La figura del poeta è soggetto fondante della sua poetica magica e onirica che coltiva fino agli ultimi giorni della sua esistenza. Top price di un’opera su supporto cartaceo dell’artista catalano, una preziosa costellazione a gouache su fondo grigio con oggetti color rosso, giallo, blu con energiche sferzate di nero. Titolo: “Femme et oiseaux”. Anno: 1940. Prezzo di aggiudicazione: 31.461.028 dollari, da Sotheby’s Londra lo scorso giugno.

  ArtsLife   06 Set 2017   Artisti, Blog   Commenti disabilitati su PILLOLE DI WOPART 2017. Joan Miró, Poète écrivant un poème dicté par l’oiseau de passage, 1973 Leggi tutto

PILLOLE DI WOPART 2017. Banksy, Grannies, 2006

Banksy a WopArt 2017, courtesy of Artrust

Banksy a WopArt 2017, courtesy of Artrust

Una parete completamente rosa, due nonnine intente a lavorare a maglia. Due maglioni che prendono forma con due scritte ricamate sopra: “Punksnot dead” -titolo del primo album del gruppo punk inglese The Exploited- e “Thug For Life”, brano del compianto rapper 2Pac. Due nonne punk sedute su comode poltrone soddisfatte della propria creazione. Sono le “Grannies” di Banksy messe all’opera dall’artista britannico con la sua consueta pungente ironia. Correva l’anno 2006. Top price dell’anonimo artista (Bristol, 1974?) per un’opera serigrafica è una “Kate Moss” del 2005 battuta all’asta da Bonhams Londra nel febbraio 2008 a 157.704 dollari. Top price assoluto un dipinto a spray del 2007 “Keep it spotless”, aggiudicato da Sotheby’s New York nel 2008 per 1.870.000 dollari. Accanto a questi la galleria Artrust SA di Melano presenterà a WopArt 2017 una selezione di opere che va dall’espressionismo astratto del gruppo CO.BR.A, con i segni potenti e primitivi di Jorn, Appel e Lindstrom, alle linee surrealiste e astratte di Miró. Opere, anche molto diverse tra loro, accomunate, oltre che dal supporto cartaceo, anche da una certa potenza visiva, nelle quali il colore è l’indiscusso protagonista.

  ArtsLife   04 Set 2017   Artisti, Blog   Commenti disabilitati su PILLOLE DI WOPART 2017. Banksy, Grannies, 2006 Leggi tutto
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